Proteste
Già deciso: Notte Bianca il 23 giugno
Anche quest’anno verrà riproposto lo sdoppiamento: la festa del Commercio verrà organizzata nel mese di settembre
di Sabrina Chiellini
PONTEDERA
Doppia festa, Notte Bianca e del Commercio, o un unico evento che coinvolga tutti i commercianti? Tra molte perplessità alla fine i commercianti che l’altra sera si sono ritrovati insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, hanno deciso di organizzare anche quest’anno due serate-attrazione per il commercio cittadino.
Feste sdoppiate. La Notte Bianca ci sarà il 23 giugno. Sarà quindi mantenuta, salvo ripensamenti dettati dalla crisi, la festa del Commercio, che tradizionalmente si svolge a settembre. Ma le modalità di organizzazione di questo secondo appuntamento saranno riviste cercando il giusto equilibrio tra le esigenze dei commercianti e quelle dei titolari di esercizi pubblici, come bar e ristoranti. L’esperienza dell’anno passato, ora che può essere valutata con il giusto distacco e a distanza di mesi, di una festa del Commercio che limitava al massimo la ristorazione, alla fine non ha convinto più di tanto. Si sono create disparità che i commercianti vorrebbero evitare per la prossima edizione, considerato anche che il settore è piuttosto in crisi, le attività sono sempre di meno e a pagare per addobbi e luminarie sono sempre gli stessi.
In cerca dell’accordo. I commercianti – la riunione si è svolta nella sala dell’Otello Cirri – hanno deciso di ritrovarsi tra alcune settimane, sperando che il prossimo incontro sia più partecipato. Da oggi, dunque, via con il passaparola per cercare di raccogliere il massimo numero di adesioni e organizzare un evento – sempre riferito alla festa del Commercio perché la Notte Bianca sarà riproposta con il copione dell’anno passato – che sia in grado di portare gente non solo in corso Matteotti ma anche nelle altre strade del centro e della città più in generale.
Le opinioni. Luca Sardelli di Confesercenti e Sandro Cini di Confcommercio, in apertura dell’incontro, hanno ricordato l’importanza che le due serate hanno avuto l’anno passato per la città, invitando i commercianti, anche in tempi difficili, a ripetere l’esperienza e dove necessario a migliorarla. «Due vetrine importanti, due eventi che mettono la città in luce», questo in sintesi il punto di vista delle associazioni. «Fare due feste ripetendo le stesse modalità di svolgimento della festa del Commercio – ha detto il titolare della Bottega del Caffè in corso Matteotti – credo che sia uno spreco. Alla fine la festa del Commercio si è risolta al solito “struscio” in corso Matteotti. O si organizza un evento che dà le stesse possibilità all’intera città o non ha senso. L’anno scorso abbiamo fatto una scommessa, su richiesta di alcuni commercianti. E’ andata bene, ma sono emersi molti limiti, se la ripetiamo dobbiamo avere tutti le stesse opportunità, non si possono creare situazioni di serie A e altre di serie B».
Un’idea che ha dato il là al confronto con la decisione finale, anche se non definitiva in quanto si spera di ottenere il coinvolgimento del maggior numero di possibile di commercianti, di confermare anche per quest’anno i due eventi e «non disperdere il risultato raggiunto l’anno passato – ha detto Manila Doveri (Confesercenti) – pur evitando contrapposizioni tra pubblici esercizi e negozi. E al tempo stesso puntando al coinvolgimento di tutte le strade».
Un tema unico? Si torna anche all’idea di scegliere un tema unico per la festa del Commercio: potrebbe essere la musica o il ballo. Lasciando libero spazio alla fantasia dei commercianti. «Cerchiamo di organizzare qualcosa di omogeneo e di portarlo in tutte le strade – ha detto Giovanni Nuti di Enzo abbigliamento –. Pensiamo anche al ritorno che iniziative come la Notte Bianca e la festa del Commercio possano avere nel tempo al di là dell’incasso di quelle sere. Servono anche a mantenere la città viva. Pensiamo anche che tra poco dovremo confrontarci con l’outlet di Lavoria. Le divisioni non fanno bene, dobbiamo farci trovare uniti, sapendo che c’è da investire per superare questo momento».
Shopping serale. Si è parlato anche di shopping sotto le stelle, che tradizionalmente si svolge a luglio ma che quest’anno potrebbe essere anticipato all’ultima settimana di giugno. Ha trovato, almeno nella riunione dell’altra sera, scarsi consensi l’idea di ripresentare lo sbaracco (una sera di vendite a prezzi stracciati). Così come è stato chiesto ai commercianti di trovare un accordo per organizzare in un’unica formulazione la luminaria di Natale.
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