Il Tirreno

Pontedera

C’è il terremoto, studenti fuori dalle aule

C’è il terremoto, studenti fuori dalle aule

Avvertita in un tutta la provincia la scossa sismica. Gente per strada, centralini presi d’assalto, nessun danno alle persone

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PONTEDERA

Trema la terra. Mancano pochi minuti alle 16. I negozi in corso Matteotti sono ancora chiusi, ma davanti alle vetrine ci sono gruppetti di persone. «Il terremoto...»: si guardano spaventati. La prima reazione è quella di uscire per strada. A Pontedera come in tutti gli altri centri della provincia.

Pochi istanti e i centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sono presi d’assalto dalle telefonate. Cittadini allarmati chiedono notizie della scossa registrata, intorno alle 15,54, con epicentro di nuovo in Emilia. A differenza di quanto avvenuto nei giorni scorsi, questa volta la scossa di terremoto è stata avvertita anche in provincia di Pisa. C’è chi telefona anche al 118. Per fortuna, non si registrano danni o feriti ma solo una grande paura. Quella che d’impulso spinge le persone a mettersi al sicuro per la strada, oppure a telefonare – per pochi minuti le linee vanno in tilt – a parenti e amici. Poche parole sono sufficienti per capire se gli altri stanno bene e anche per rasserenarsi. Pochi minuti e torna la calma. La stessa scena si registra nelle piazze dei paesi come nelle città. Poi tutti incollati alla tv o a cercare notizie su internet o alla radio.

Per un istante ognuno pensa alle devastanti immagini di terremoti che hanno inghiottito tante vite e intere città.

La protezione civile in serata conferma che, a parte lo spavento iniziale, non ci sono danni particolari alle abitazioni.

Non sono neppure arrivate, dicono, richieste di soccorso da parte di persone in difficoltà.

Il sisma, avvertito soprattutto ai piani alti delle abitazioni, sorprende i cittadini al lavoro, i ragazzi a scuola.

Alla media “Pacinotti”, a Pontedera, gli studenti a lezione per il rientro pomeridiano escono nel cortile. Una sorta di prova di evacuazione che, dopo i primi minuti di paura, si svolge con calma. C’è chi telefona a casa, chi riprende la scena, per fortuna non drammatica, col telefonino. Arrivano anche le prime telefonate in redazione: si cercano conferme rispetto all’entità del terremoto.

«Siamo usciti per strada - racconta Giancarlo, pensionato - abbiamo sentito molto bene il terremoto, tremavano gli oggetti sul tavolo. Ci siamo spaventanti, qui a Montopoli».

Non ci sono danni neppure alle linee elettriche e in alcune zone della Valdicecina i cittadini hanno avvertito il terremoto solo lievemente.

L’ansia scatta dopo la prima scossa, quella di pochi minuti prima delle 16. La seconda, quella di assestamento, è solo una notizia appresa successivamente. Il bilancio resta lo stesso dopo alcune ore. I vigili del fuoco dei tre distaccamenti della provincia confermano che la situazione è sempre stata sotto controllo. Un solo sopralluogo, una verifica statica, a Casciana Terme. Si può tirare un sospiro di sollievo.

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