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Porta a porta sì ma con moderazione e con tanti controlli

Porta a porta sì ma con moderazione e con tanti controlli

La strategia del Comune di San Miniato per la raccolta: occorre difendersi dal fenomeno della migrazione dei rifiuti

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di Giacomo Pelfer

SAN MINIATO.Un porta a porta con moderazione, nelle frazioni di confine, accompagnato da maggiori controlli, da una campagna informativa e da altre strategie mirate, come il compostaggio per le aree agricole. E' la linea del Comune di San Miniato per incentivare la raccolta differenziata, illustrata dall'assessore all'ambiente Mariateresa Piampiani. Una strategia varata al termine di un 2011 che ha segnato un calo di due punti per la differenziata, nonostante l'attivazione della raccolta selezionata per le attività commerciali e l'informatizzazione della stazione ecologica. Un calo al quale ha contribuito il fenomeno della migrazione dei rifiuti, provenienti dai vicini comuni di Empoli, Fucecchio e Santa Croce (tutti con porta a porta), come dimostrerebbero i controlli della polizia municipale, che nell'arco del 2011 ha sanzionato 77 trasgressori. Un fenomeno comune alle zone di confine come Roffia, Isola, San Donato e Ventignano, oltre ad alcune località fuori dai centri abitati, come le vie Oberdan, della Nave, Trento e Canneto. Da qui la corsa ai ripari. Il primo passo sarà l'attivazione a maggio del porta a porta a San Donato, che si aggiunge a La Scala e Ponte a Elsa: raccolta su base settimanale per organico, indifferenziata e carta, mentre per il multimateriale saranno mantenute le classiche campane azzurre. Il nuovo servizio è stato illustrato lunedì nell'affollatissima assemblea con i cittadini, che sembrano aver accolto con favore il nuovo servizio, esprimendo solo perplessità sull'eventuale incremento delle tariffe, nonché sui rischi per un maggior abbandono abusivo nelle zone agricole ai margini del paese. Il porta a porta, per il futuro, potrebbe sbarcare anche ad Isola e Roffia, ma la decisione è ancora in ballo. Esclusa, invece, la possibilità di una sua estensione nelle altre frazioni. «Non crediamo che esista una soluzione ideale per tutti – ha spiegato Piampiani -. Nel centro storico, ad esempio, la possibilità è stata scartata perché molte abitazioni non hanno balconi o giardini e la ristrettezza delle strade creerebbe problemi per l'esposizione dei bidoncini. Teniamo conto, inoltre, che il rapporto tra i costi della raccolta stradale e il porta a porta è di 1 a 3, senza dimenticare poi il grande impiego di mezzi e la maggiore immissione di co2 nell'aria. Per un territorio come il nostro, agricolo al 75%, sarà necessario puntare molto sul compostaggio. Metteremo in campo, inoltre, una campagna informativa, perché un’indagine di Geofor ha dimostrato che nella nostra indifferenziata c'è almeno un 35% di rifiuti differenziabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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