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Pontedera

Non si costruisce, Comuni in crisi

Non si costruisce, Comuni in crisi

Lottizzazioni congelate, dimezzate le entrate: un miraggio garantire manutenzioni e opere pubbliche

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di Francesca Suggi

FAUGLIA

Lorenzana si dovrà scordare il fontanello pubblico dell’acqua. Sperando sempre che non capitino frane importanti e imprevisti su cui mettere le mani con urgenza. Così Fauglia, Crespina e tanti altri Comuni della Valdera dovranno centellinare gli interventi sulle strade in primis, che rappresentano invece uno dei crucci più sentiti dai cittadini.

Quello degli investimenti e delle manutenzioni col contagocce è uno degli effetti più devastanti della crisi, per i Comuni. Un domino provocato da un congelamento - o quasi - delle lottizzazioni edilizie. Della serie, i costruttori che fino allo scorso anno spingevano con tanto di pratiche avviate per la costruzioni di abitazioni, adesso tirano il freno. Non ce la fanno più a sostenere i costi. Di conseguenza tutte quelle migliaia di euro dovute all’amministrazione, sotto la voce “oneri di urbanizzazione”, salutano le casse comunali. «Storicamente una delle entrate maggiori dei bilanci è quella. Con quei soldi si fanno investimenti e opere pubbliche, quindi i danni per un Comune sono comprensibili», non nasconde le difficoltà Gianluca Catarzi, sindaco di Lorenzana. Calcoli alla mano la realtà è cruda: «Lo scorso anno avevamo a bilancio alla voce oneri di urbanizzazione 110mila euro, quest’anno arriveremo a 70mila. Con queste cifre io mi devo prendere cura di 19 chilometri quadrati di territorio».

Il sindaco-geometra non manca di portare un termine di paragone che rende meglio l’idea: «Oggi con 70mila euro si ristruttura a malapena un appartamento medio di 80 metri quadri». La lista delle lottizzazioni congelate per la crisi è lunga: 8 appartamenti in paese, altre 19 abitazioni (villette a schiera) solo sulla carta. Si tratta di pratiche tutte già approvata e qualcuna pure con convenzione. Ma il permesso a costruire non si ritira, i lavori non partono e il Comune non incassa. «Sicuramente - dice - volevamo fare la fontanella dell’acqua pubblica e ci rinunceremo, poi dobbiamo ripristinare il muro dell’asilo e una frana in paese. Praticamente abbiamo fatto la cifra a disposizione».

Non va meglio a Fauglia. Dove fino allo scorso anno i soldi che entravano per le nuove costruzioni si aggiravano intorno ai 400mila euro. Nel nuovo bilancio la cifra si dimezza. «Indubbiamente - spiega il sindaco Carlo Carli - ci impegneremo per fare il parcheggio dietro al Comune e investiremo per la manutenzione delle strade. Poco altro». Il sindaco si rende conto che la situazione è difficile per tutti. «nNon possiamo far niente per accelerare le pratiche in attesa di richiesta di permesso a costruire». Così a Valtriano, una maxi lottizzazione da circa 50 appartamenti è ferma. Stesso destino per altri 8 in località Casa Bianca. «Dovrebbe essersi sbloccato un grosso investimento a Luciana di 40 abitazioni, speriamo». La musica non cambia a Crespina. «Rispetto a un paio di anni fa le nuove lottizzazioni si sono raffreddate, sia quelle commerciali che quelle edilizie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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