Sicurezza
«Mi hanno chiesto per errore di pagare la stessa multa»
CASCINA Centonovanta euro di differenza per un iter burocratico durato 3 anni. Alla fine Gennaro Novelli ha avuto ragione. E quello che rimane è «solo l’amarezza per un sistema farraginoso e la...
CASCINA
Centonovanta euro di differenza per un iter burocratico durato 3 anni. Alla fine Gennaro Novelli ha avuto ragione. E quello che rimane è «solo l’amarezza per un sistema farraginoso e la mancanza di una vera e propria educazione stradale», dice Novelli. Nel mirino una sanzione per divieto di sosta, un ricorso non accolto, un pagamento e un bollettino scomparso con la conseguente somma da corrispondere raddoppiata. «Tutto inizia – dice il cittadino – con una multa presa da mio nipote che guidava la mia macchina, accidentalmente, perché imbottigliato nel varco della prefettura. Era novembre 2008 ed io presentai ricorso al giudice di pace. Non c’ero il giorno stabilito per l’udienza e ho dovuto sborsare, entro 30 giorni, le 86 euro di rito». Ma le disavventure di Novelli non finiscono qui. «A distanza di anni – continua Novelli – la Sepi, società delle entrate di Pisa, manda un’ingiunzione di pagamento di 276 euro». Alla fine si è chiarito l’equivoco, non era stato registrato il pagamento. «In 3 anni – conclude - non hanno avuto tempo di scaricare o registrare la multa?» (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google