Sicurezza
Il sospetto del doping rovina la festa
Due i cavalli trovati “non negativi”: quello di San Rocco e di San Francesco. Ora si attende l’esito delle controanalisi
di Guido Bini
BUTI
Le voci sempre più insistenti hanno trovato conferma nella riunione del Seggio di mercoledì sera.
I cavalli risultati “non negativi” alle prime analisi antidoping dopo il Palio di Buti sono due, in pista per le contrade San Francesco e San Rocco. Adesso si attendono le controanalisi.
Nel caso venisse accertata una positività, sono previste sanzioni sia per la contrada sia per la scuderia proprietaria del cavallo.
Di buono c'è solo che resta al riparo da ogni sospetto l'esito finale del Palio, che si è disputato da pochi giorni. La contrada Pievania ha fissato a sabato 4 febbraio l'appuntamento con la grande festa dei contradaioli biancocelesti, che possono dirsi più che orgogliosi per la limpida vittoria ottenuta sul campo.
Sulla questione antidoping si discute molto ma c'è anche riserbo, soprattutto da parte del Seggio di Sant'Antonio. La conferma che sono stati aperti due fascicoli per sospetto doping arriva direttamente dalle contrade interessate.
«Aspettiamo il risultato delle controanalisi – ci dice il capocontrada di San Francesco, Mauro Pratali – che saranno a carico della scuderia. Come contrada posso solo dire che condanniamo fermamente il doping e che, nel caso le controanalisi confermassero la positività, ci riterremo parte lesa».
Più cautela in San Rocco, dove ancora non si sono placate le polemiche sulla penalità inflitta ai biancorossi dai giudici, costata loro l'accesso alla finalissima.
«E' certo che affronteremo le controanalisi - assicura il capocontrada Fabio Palamidessi - anche se il consiglio di contrada non ha ancora avuto modo di affrontare la questione». Sull'esclusione della contrada dalla finale, Palamidessi dice: «Non capisco come mai a Buti tutti ci diano contro. La frustata del nostro fantino a quello di San Nicolao c'è stata, l'ha ammesso lo stesso Lobina, ma prima della curva del Peso c'era stata una chiara parata di Fais ai danni di Lobina, questa non vista o comunque non sanzionata fai giudici. Invito tutti a vedere i filmati, appena saranno a disposizione».
Da regolamento le contrade hanno dieci giorni di tempo per richiedere le controanalisi. Nel frattempo in paese l’argomento principale resta il Palio. Del resto le contrade lavorano molti mesi per prepararsi al meglio all’appuntamento di gennaio che resta la festa principale di Buti che è forse uno dei centri della provincia di Pisa che offre il più ricco calendario di sagre e feste gastronomiche collegate in vari modi al Palio.
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