Sicurezza
Fuori dai cancelli il terreno si muove
L’allarme della Smith: fenomeno forse dovuto all’attività estrattiva, è a rischio la nostra attività
di Andreas Quirici
VOLTERRA
I lavoratori della Smith sono preoccupati per le subsidenze e i camini di collasso a poche decine di metri dalla fabbrica, «presumibilmente dovuti all'attività estrattiva di salgemma nelle concessioni minerarie confinanti» fanno sapere le Rsu che chiedono rassicurazioni rispetto alla stabilità del terreno nella frazione di Saline, rivolgendosi agli enti istituzionali e agli organi preposti. Intanto non si hanno notizie da parte della Regione Toscana rispetto al tavolo tra le istituzioni e Solvay che si sarebbe dovuto svolgere il 9 gennaio e che entro il 19 di questo mese la Regione stessa aveva detto di voler convocare.
«Lo stabilimento impiega oltre duecento persone - si legge nella nota - e si occupa della produzione di scalpelli da perforazione e rappresenta nel contesto mondiale l'eccellenza del prodotto. La costruzione di scalpelli necessita di ingenti investimenti in macchinari che lavorano su piani indipendenti e perfettamente livellati. Eventuali movimenti del terreno, anche millimetrici, sul quale è costruito il fabbricato, comprometterebbero in maniera assoluta la capacità produttiva».
Secondo le Rsu di Smith, quindi, esiste il pericolo che venga messa a rischio la lavorazione all'interno dello stabilimento di Saline di Volterra. «Ci appelliamo affinché vengano riconosciute tutela e sicurezza per questa azienda - scrivono i lavoratori - che da oltre 50 anni è il vero motore occupazionale della frazione di Saline. La presenza di questa realtà industriale non può essere messa in discussione, specialmente da fattori esterni alle logiche di mercato a cui rispondiamo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
