Sicurezza
Appiccò il fuoco nel cantiere condannato un egiziano
Era stato trovato all’interno di un cantiere edile dopo che aveva appiccato il fuoco usando alcune tavole di legno. Per questa vicenda, avvenuta nell’estate del 2009, è finito a giudizio
CASTELFRANCO. Era stato trovato all’interno di un cantiere edile dopo che aveva appiccato il fuoco usando alcune tavole di legno.
Per questa vicenda, avvenuta nell’estate del 2009, è finito a giudizio un egiziano di 37 anni, Mohamed Ashri Soufi, residente a Montopoli Valdarno.
L’immigrato è stato accusato di avere appiccato il fuoco per danneggiare il cantiere. Dopo che l’uomo era stato fermato dai carabinieri e l’incendio era stato bloccato prima che avesse il tempo di propagarsi ad alcuni capannoni, non è stata trovata alcuna motivazione che potesse spiegare il gesto.
Anche durante il processo, in tribunale a Pontedera, sede distaccata di Pisa, l’immigrato ha sostenuto di non conoscere il proprietario del cantiere e non ha spiegato il “movente” che lo aveva spinto ad accendere il fuoco nell’area privata dove si era introdotto con l’intenzione di dare fuoco al cantiere edile.
Il giudice monocratico, una volta ricostruita la vicenda anche grazie alla testimonianza dei carabinieri intervenuti nell’agosto del 2009, ha condannato l’immigrato a quattro mesi di reclusione (pena sospesa).©RIPRODUZIONE RISERVATA
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