Attenzione
Un altro ricorso al Tar contro il pirogassificatore
Lo ha deciso in un’assemblea il Comitato Antinquinamento di Castelfranco Per i costi delle perizie scatterà a breve una campagna di autofinanziamento
di Nilo Di Modica
CASTELFRANCO
Annunciato più volte ed ora pronto a partire l'ultimo procedimento legale contro il pirogassificatore della Waste Recycling. Autore del ricorso al Tar dopo il Comune di Castelfranco di Sotto è questa volta il Comitato Antinquinamento, che promette già battaglia.
In un'assemblea tenutasi martedì scorso, con una cinquantina di presenti in compagnia dei legali rappresentanti del comitato, si è dato definitivo avvio alla raccolta delle firme per il procedimento collettivo, che dovrà essere presentato entro e non oltre il termini di legge fissato per il 22 febbraio. Oltre al ricorso specificamente amministrativo al Tar, al fine di ottenere con procedimento d'urgenza una sospensiva dell'autorizzazione concessa alla Waste, i membri del comitato non escludono di procedere in sede civile. Senza per questo escludere anche altri provvedimenti, come l'esposto alla procura della Repubblica. Tutte iniziative che, in ogni caso, avranno come obiettivo principale la Provincia e i suoi uffici, in un'ottica che verterà esclusivamente su questioni tecniche, tralasciando la dimensione politica. Lacune nell'autorizzazione, vizi procedurali, passaggio in rassegna di tutti i pareri espressi dagli enti chiamati in conferenza dei servizi e tutto quanto possa portare alla luce eventuali falle nell'iter che ha portato all'autorizzazione dello scorso 23 dicembre. Un procedimento che, per i suoi costi e in previsione delle probabili perizie che saranno richieste, vedrà nelle prossime settimane il Comitato impegnato in una grande campagna di autofinanziamento. «Abbiamo una responsabilità enorme – ha dichiarato la presidente del Comitato Aurora Rossi – nei confronti del nostro territorio e dei nostri figli, anche in vista dei numerosi impianti simili a quello della Waste che potremmo vedere moltiplicarsi nella nostra zona, ma affinché il nostro tentativo abbia successo deve essere rafforzato dal maggior numero possibile di adesioni. Come sempre, l'unione fa la forza e in questo frangente avremo bisogno di tutto l'appoggio possibile». Saranno probabilmente previste nelle prossime settimane anche alcune iniziative volte a raccogliere fondi. E che dire del ricorso del Comune? «Se otteniamo la sospensiva a quel punto sono da valutare tutte le opzioni – dicono gli avvocati – ma considerando che il nostro ricorso potrebbe doversi rivolgere anche agli atti del Comune, sarà difficile che le due iniziative legali possano congiungersi».
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