Il dolore
«Il fermo selvaggio è una strada sbagliata»
PONTEDERA «Le ragioni della protesta sono sacrosante, perché il settore del trasporto è in una crisi drammatica, ma il fermo selvaggio in questo momento è una strada sbagliata e inutile per due...
PONTEDERA
«Le ragioni della protesta sono sacrosante, perché il settore del trasporto è in una crisi drammatica, ma il fermo selvaggio in questo momento è una strada sbagliata e inutile per due motivi: si presta a pericolose strumentalizzazioni ed è del tutto immotivato visto che, proprio per far fronte allaenorme crisi del settore, Cna Fita e le altre organizzazioni hanno già ottenuto un accordo preliminare col governo e stanziamenti per 400 milioni da destinare a sostegno dell'interno comparto. Il momento del paese è difficile e non possiamo essere quelli che lasciano vuoti supermercati e distributori». Parla chiaro Giovanni Capecchi, presidente di Cna Fita Pisa che spiega il motivo dell'invito a non aderire alla protesta.
«La nostra associazione, la maggiore della provincia di Pisa – spiega – insieme alle altre categorie di autotrasporto che rappresentano il 90% delle imprese in Italia, lavora da due mesi ai tavoli di confronto col governo che ha mostrato attenzione e preso impegni precisi».
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