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Pontedera

Ecco la tassa di soggiorno per migliorare la mobilità

Ecco la tassa di soggiorno per migliorare la mobilità

La città, insieme all’Unione, vuol diventare turistica e applicare il balzello Già avviato uno studio dei flussi: servirà a fare domanda per il riconoscimento

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di Emilio Chiorazzo

PONTEDERA

  Il primo passo è uno studio, commissionato dall’Unione, per conoscere il flusso dei turisti nella Valdera. Poi, quello successivo. Più politico. E’ la richiesta del riconoscimento di località turistica. Per tutta l’area. Una definizione che permette, in maniera diversa da adesso, la gestione di diversi settori. A cominciare dal commercio, fino alla possibilità di prevedere – e riscuotere – la tassa di soggiorno. Questa è la prima novità. Magari non tutti i quindici Comuni che compongono l’Unione della Valdera.

Prevista nel bilancio. C’è chi, già dal bilancio di quest’anno prevederà tra le entrate un importo che faccia riferimento alla tassa di soggiorno. Un contributo che viene chiesto a tutti i turisti, a persone che pernottano, almeno una notte. «Dal primo risultato dello studio svolto – spiega Simone Millozzi, sindaco di Pontedera – si parla di circa 50mila presenze turistiche. Solo a Pontedera. Con la denominazione di località turistica, possiamo davvero pensare di applicare la tassa di soggiorno».

Su quali importi saranno applicati, difficile fare, al momento, delle ipotesi. Ma se consideriamo i cinquantamila visitatori che soggiornano a Pontedera, nel caso il Comune decidesse di applicare 1,5 euro a notte di pernottamento, nelle casse di Palazzo Stefanelli entrerebbero come minimo 75mila euro (calcolo che riguarda una notte soltanto). Se il soggiorno aumenta, aumentano anche le entrate. «Soldi – spiega ancora il primo cittadino – che potrebbero essere utilizza per rafforzare alcuni servizi di mobilità: penso alle due navette che girano tutto l’anno, ogni giorno, collegando il centro della città, con i due parcheggi scambiatori, uno nell’area dei cimiteri e della nuova Coop, l’altro al fianco del Cineplex, lungo la Tosco Romagnola. Sono gratuite».

Arte e museo... gratuiti. C’è anche un’altra considerazione che, gli amministratori fanno per supportare la richiesta di riconoscimento di località turistica. «Qui a Pontedera _continua Millozzi – i turisti che vengono sanno che c’è un museo della Vespa, con oltre 30mila presenze l’anno e che non ha un biglietto di ingresso. E’ gratuito. E poi le nostre opere d’arte a cielo aperto. Il mosaico del Muro di Baj, ad esempio, è una delle opere d’arte, all’aperto, più imponenti d’Italia, se non d’Europa».

Come dire, l’attrattiva c’è. Lo studio è completato. Le considerazioni che lo devono supportare, per la richiesta, pure. C’è solo da attendere. Ma la fiducia che si possa ottenere quel che si vuole c’è. «Facciamo una richiesta a nome di tutta l’Unione della Valdera – conclude Millozzi – ma non significa che ogni Comune decida di applicare la tassa di soggiorno. Ogni sindaco, ogni amministrazione, prenderà la decisione che ritiene più giusta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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