Il dolore
Pirogassificatore all’esame del Tar
È sul tavolo dei giudici amministrativi il ricorso del Comune di Castelfranco contro il pirogassificatore della Waste Recycling. Obiettivo far annullare la delibera di autorizzazione con cui la Provincia di Pisa ha dato il via libera all’impianto
CASTELFRANCO. È sul tavolo dei giudici amministrativi il ricorso del Comune di Castelfranco contro il pirogassificatore della Waste Recycling. Obiettivo far annullare la delibera di autorizzazione con cui la Provincia di Pisa ha dato il via libera all’impianto.
Al Tar della Toscana l’amministrazione comunale ha chiamato sia la provincia che la Regione presentando un articolato ricorso che abbraccia la vicenda in tutti i suoi aspetti, con un occhio ai passaggi amministrativi che per i legali che assistono l’ente castelfranchese hanno più di un buco.
«Il ricorso è un atto coerente con il percorso partecipativo che è stato fatto e con la contrarietà al progetto manifestata dall’amministrazione comunale - afferma il sindaco Umberto Marvogli -. C’è un’illegittimità presunta dell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia anche sulla scorta della delibera della giunta regionale che ha fatto riferimento alla legge 35 del 2011 classificando il pirogassificatore come un’opera strategica di interesse regionale. Ma a nostro avviso per le caratteristiche dell’impianto non ci sono i presupposti per questa fattispecie».
Anche nel regolamento urbanistico per il legali Luisa Gracili e Piera Tonelli che assistono il Comune ci sono degli appigli. «Si tratta di una zona a rischio idraulico - dice Marvogli -. E in cui ci sono dei comparti di lottizzazione non attuati. Gli uffici della Provincia avrebbero dovuto valutare anche questi aspetti». Il ricorso potrebbe essere sposato anche dagli altri Comuni del comprensorio.(m.m.)
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