La manifestazione
In fila al distributore con le taniche da riempire
Ma in quasi tutte le stazioni di servizio il carburante è ormai esaurito In difficoltà i centri di distribuzione alimentare: ferme metà delle consegne
di Andreas Quirici
PONTEDERA
Benzina e merci a rischio col blocco degli autotrasportatori. Distributori di carburante e i grossi centri di distribuzione dei prodotti destinati a negozi e grandi magazzini hanno ricevuto pochi rifornimenti nelle ultime ore. Secondo la Cgil c'è stato un calo del 50% per quanto riguarda la movimentazione delle merci, mentre la Cisl parla di problemi per il rifornimento di carburante per aerei e mezzi di soccorso, con all'orizzonte la possibilità che le cisterne possano essere scortate dalle forze dell'ordine. Intanto è psicosi un po' per tutto, specie per il gasolio che in molti distributori di benzina ieri mattina era già esaurito.
«Ho visto scene allucinanti. Gente che normalmente spende dieci euro di benzina o gasolio e che si è presentata con le taniche per avere scorte di carburante che probabilmente non userà mai».
Pietro Sauchella gestisce il distributore Beyfin sulla Tosco Romagnola fra Pontedera e Fornacette. E' tra i pochi che è riuscito a rifornirsi e che non teme l'inasprimento della protesta con lo sciopero a oltranza. A differenza di molti suoi colleghi che già alle 11 avevano affisso il cartello sulle pompe "gasolio esaurito", Sauchella ha vissuto comunque una mattinata impegnativa: decine e decine di automobilisti che si sono messi in fila per riempire i serbatoi e non avere problemi.
«Abbiamo finito il diesel, perché non hanno fatto uscire dai centri di rifornimento di carburante le nostre cisterne», dicevano dal distributore Esso di viale Asia. Lo stesso alla Total Erg di via Roma a Pontedera. Code anche alla Shell di via Tosco Romagnola a Pontedera. «Ci hanno preso d'assalto – racconta il gestore – ma abbiamo depositi da 30mila litri e ci sono rimasti ancora 18mila litri di gasolio e 10mila di benzina. Se continua di questo passo sarà dura riuscire a mantenere qualche scorta».
«Stimiamo che ci sia un'autonomia di 5 giorni per gli aerei – spiega Gianluca Federici, segretario provinciale della Cisl – ma se il blocco continua non è escluso che si rendano necessarie le scorte delle forze dell'ordine alle cisterne. Un servizio di questo tipo non può essere interrotto per così tanto tempo. Pensate ai mezzi di soccorso. Se ambulanze e auto mediche dovessero rimanere senza carburante anche per un solo giorno sarebbe un bel guaio. Per quanto riguarda le merci, i magazzini rimangono cauti nelle stime, ma è indubbio che ci sia stato un forte rallentamento dell'arrivo dei tir con le merci. Si sono salvati in pochi dal blocco e quelli che ce l'hanno fatta è perché hanno percorso strade secondarie». Cinzia Bernardini, segretaria provinciale di Filcams Cgil parla di un dimezzamento della movimentazione delle merci. « I piazzali dei centri di raccolta e smistamento delle merci sono pressoché deserti e questo ha comportato una diminuzione almeno del 50% della movimentazione delle merci».
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