Il Tirreno

Pontedera

Studi professionali contro il Comune

Una parentela scomoda, non piace il nuovo responsabile del settore tecnico: «Scelta sconveniente, calerà il lavoro»

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di Jacopo Paganelli

VOLTERRA

La definiscono «una situazione inopportuna». Parlano di «possibile conflitto di interessi che causerà loro una diminuzione di lavoro». Nel mirino di geometri e architetti volterrani la riorganizzazione degli uffici comunali, soprattutto quella che riguarda il settore “Progettazione, qualità urbana, patrimonio e funzione associata” affidata alla responsabilità dell’architetto MarcoOcchipinti. Perplessità e costernazione manifestata direttamente al sindaco Marco Buselli e all’assessore all’urbanistica Paolo Moschi, durante un incontro organizzato ad hoc venerdì scorso. Dove sta il nodogordiano? E’ un argomento caldo sul Colle: il dirigente fresco di nomina è stretto parente di un noto architetto volterrano. E quindi il controllore – colui cioè che deve passare al vaglio i progetti del parente o di chi lavora con lei – risulterebbe essere colui che verifica l’operato del controllato (parente). Una prospettiva di possibile conflitto di interessi che mal si appaia a un clima di vivibilità tra tutti coloro che lavorano nel campo della progettazione edilizia e che partono da una medesima condizione.

Chiare e precise le lamentele di tanti studi professionali.

«Con tutta probabilità ogni azienda che vorrà investire e costruire qualcosa nel volterrano si rivolgerà sicuramente o quasi allo studio del parente del dirigente comunale. E poi, questione non secondaria «il clima di caccia alle streghe che con la mossa di Buselli si è generato», sottolineano.

Il clima che si respira è tutt’altro che sereno. Geometri e architetti vogliono restare anonimi per evitare ripercussioni sul lavoro. «Se il mio nome comparisse sul giornale – confessa una dei tanti– potrei anche cambiare comune di esercizio. Tutte le mie pratiche sarebbero probabilmente messe alla porta».  Evidente la costernazione degli interpellati che si domandano se non fosse possibile nominare un’altra persona. Costernazione solo parzialmente mitigata , a detta loro, dall’affermazione del sindaco che l’incarico affidato a Occhipinti sarà di tre mesi.

Quello di cui si può star certi è la vigilanza a cui il sindaco, telefonicamente irraggiungibile come al solito (anche se il telefono squilla), sarà sottoposto da parte dei tecnici.

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