Sicurezza
Pagheremo più cari i rifiuti quest’anno L’aumento è del 3,4%
Geoforha chiesto ai Comuni l’adeguamento Istat ma le tariffe saranno decise dagli enti locali coi bilanci
diEmilio Chiorazzo
PONTEDERA
Le voci da tenere in considerazioni sono due. La prima riguarda il costo del lavoro, nel quale pesano i contratti, gli integrativi, gli altri accordi aziendali. L’altra è l’adeguamento al costo della vita, all’inflazione. Quell’adeguamento che, comunemente, chiamiamo Istat.
Se quest’anno pagheremo i rifiuti più cari, sarà per queste due voci. La Geofor, l’azienda che si occupa della gestione della raccolta dei rifiuti, ha deciso di far pagare ai Comuni per i quali svolge il servizio, almeno questo adeguamento.
Gli importi. «Nel preparare il bilancio per quest’anno – spiega Paolo Marconcini, presidente dell’azienda di Gello a Pontedera – abbiamo chiesto ai Comuni un adeguamento del cosiddetto costo della vita che si aggira intorno al 3,4 per cento. Ed è proprio il risultato dell’indice Istat, cioè l’inflazione. Nessun altro aumento».
Neppure il progetto per il nuovo impianto di biocompostaggio, che dovrà razionalizzare il servizio e eliminare i cattivi odori, oltre che ampliare la capacità, avrà un peso sul costo dei rifiuti di quest’anno. Eppure la gara è avviata, in questi giorni si conoscerà la ditta che si aggiudicherà i lavori e, nei prossimi mesi, partirà l’iter che dovrà portare all’apertura dei cantieri. «No, ai Comuni abbiamo chiesto solo l’aumento provocato dall’inflazione», ammonisce ancora Paolo Marconcini.
In bolletta. Quello che, invece, arriverà a pesare sulle tasche dei cittadini, riguarda la bolletta. Che emette Geofor, ma che viene redatta con le tariffe che ogni Comune deciderà in sede di bilancio. Molto dipenderà dai costi che poi, lo stesso servizio, genera nelle singole realtà. Si parte dalla capillarità della raccolta fino alle difficoltà che presenta il servizio. Le decisioni saranno prese nelle prossime settimane.
Il porta a porta. I progetti che saranno realizzati nei prossimi mesi, riguardano quasi esclusivamente l’ampliamento della raccolta porta a porta. «E’ il sistema che più di ogni altro – spiega Marconcini – permette di ottenere i risultati che la legge ci chiede. Siamo sul 65%. Dove abbiamo esteso il servizio i risultati sono arrivati. Sono anche buoni».
Parlano le cifre: a Calcinaia, nell’agosto dello scorso anno la differenziata era sul 36,6 per cento. Partita la raccolta porta a porta, c’è stato un balzo in avanti notevole: a ottobre la differenziata ha raggiunto addirittura il 77 per cento.
Più o meno identico il percorso - e i risultati - di Ponsacco: ad agosto la differenziata era al 36,40, a fine novembre, dopo tre mesi con il nuovo sistema, allargato a tutto il territorio comunale, siamo su una percentuale che sfiora quota 70. E a Santa Croce, da 31,86% si è arrivati, nello stesso periodo al 77,73 per cento. Cifre da record. Che spingono Geofor e i Comuni ad ampliare il servizio: nei prossimi mesi partirà a Castelfranco, poi a San Donato, frazione di San Miniato e da giugno Vicopisano - che oggi ha il servizio attivo solo nella zona industriale, la amplierà a tutto il territorio. E Pontedera, invece, amplierà il porta a porta a due nuovi quartieri, il villaggio Piaggio e alla stazione ferroviaria, con il sistema innovativa dei camion che girano e portano, in giro, i cassonetti, dove depositare i vari materiali da riciclare. Un sistema già attivo ad Ancona, per il quale sono stati acquistati - anche grazie a contributo dell’Ato - 9 strutture mobili.
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