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Pontedera

L’ossigeno arriva dalle esportazioni

L’ossigeno arriva dalle esportazioni

Cuoio e meccanica sono i settori che trainano la corsa dell’economia provinciale, per il settimo trimestre in positivo

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di Manolo Morandini

PONTEDERA

Crescita a due cifre per le esportazioni della provincia di Pisa. In terreno positivo per il settimo trimestre consecutivo, sulla base dei dati Istat, la crescita si è attestata all’11% nel terzo trimestre dello scorso anno, per un controvalore di 664 milioni di euro. E sono i settori Cuoio e Meccanica a trainare la corsa. Il tutto a fronte di un saldo tra export e import in attivo per 208 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2010.

La locomotiva tedesca. Il risultato più interessante del trimestre proviene dalle vendite dirette in Germania. Il paese rimane il primo in termini di destinazione delle esportazioni (con una quota del 18,4%) e mette a segno una crescita del 45,4%, fornendo un contributo alla crescita di 6,39 punti percentuali: più della metà della crescita totale delle vendite all'estero della provincia nel trimestre. La Francia ed il Regno Unito registrano, invece, una contrazione, rispettivamente, del 2% e del 10,4%. Mentre in Asia, arretrano Hong Kong (-5,5%) e Corea del Sud (-6,1%, ma crescono Cina (+40,7%), India (+31,4%), Giappone (+25%) e Vietnam (+2,1%). E tornano a crescere gli Stati Uniti (+2%).

Dentro ai settori. Con un +7,5%, il settore del cuoio contribuisce per l’1,61% alla crescita dell'export. Le calzature (+3,8%) e la carne lavorata - all'interno della quale si trovano le pelli grezze - (+4,3%) contribuiscono per altri 0,57 punti. Nella meccanica il contributo maggiore è quello delle macchine per impieghi speciali (+48,8%). Rallenta invece, con una crescita tendenziale dello 0,6%, l'export dei cicli e motocicli. I settori del made in Italy come l'abbigliamento (+5%) e i mobili (3,4%) evidenziano il ritorno in terreno positivo.

A tutta pelle. Le importazioni segnalano l'assoluta rilevanza della filiera delle pelli. Nel terzo trimestre del 2011, infatti, crescono le voci carne lavorata (+15,4%), cuoio-pelli (+14,4%) e chimica di base (+8,4%). Tutti settori che, in diversa misura, possono essere inseriti all'interno della filiera Cuoio.

Tuttavia, le importazioni di prodotti di base registrano una crescita rilevante, che si attesta al 13% rispetto al terzo trimestre del 2010, imputabile non solo alla crescita della domanda interna ma anche all'aumento delle quotazioni internazionali. Tra questi i metalli non ferrosi (+92%), la gomma (+27,4%) e gli altri prodotti in metallo (+49,1%).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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