Sicurezza
L’Europa si fa a scuola tirando con l’arco e con i balli medievali
L’iniziativa all’Itc Fermi con 50 studenti stranieri Lezioni di marketing per promuovere il territorio
di Andreas Quirici
PONTEDERA
In palestra all'Itc Fermi si fanno esercitazioni di tiro con l'arco. Nell'aula magna s'imparano balli medievali e rinascimentali e in un angolo dell'atrio al primo piano si prova a scrivere con le piume degli animali, come facevano i nostri avi nell'antichità. Un pomeriggio di full immersion nel progetto Comenius, "Promoting magic places in Europe" in cui sono coinvolti circa 50 studenti delle classi terze di turismo e marketing del Fermi e una trentina" di ragazzi appartenenti a scuole di Germania, Repubblica Ceca, Lituania, Lettonia, Grecia, Cipro, Turchia, Spagna e Portogallo. Fino a venerdì studieranno a Pontedera il modo di promuovere un territorio puntando sulla sua magia e sulla riscoperta delle tradizioni. «In tempi di crisi crediamo sia un buon metodo per valorizzare un'area come la Valdera», spiega la professoressa d'inglese Luisella Mori. Gli insegnanti stranieri vivono in albergo, mentre i ragazzi sono ospiti nelle famiglie degli studenti italiani. Un modo per imparare anche usi e costumi di giovani stranieri dalle abitudini molto diverse da quelle degli italiani. «I lituani non urlano come noi e poi non fumano, anche se hanno le case molto diverse dalle nostre, oltre a città dove non ci sono i lussi e divertimenti a cui siamo abituati in Italia», dicono alcuni ragazzi di un gruppetto composto da Giorgia Centola, Sara Cicchini, Federica Dell'Agnello, Erika Degl'Innocenti, Enrico Del Corso, Denise Pieracci e Mattia Catastini. «In più tutti conoscono l'inglese molto meglio di noi - riflettono i ragazzi - probabilmente dipende dal fatto che i film stranieri al cinema sono sottotitolati e non doppiati come da noi». Nella settimana del marketing territoriale magico, italiani e stranieri imparano la crittografia medievale, la scrittura su pergamena, la lavorazione dell'argilla e a realizzare cialde da mangiare. Con visita anche al castello di Lari (oggi) e a Vicopisano (giovedì).
La realizzazione del materiale multimediale e di una brochure rappresentano il riassunto delle esperienze vissute dai ragazzi. «È un'esperienza molto formativa – raccontano Giulia Carli di La Borra e Aleksandra Nowak di S. Pietro Belvedere – perché ci fa conoscere realtà diverse dalla nostra, offrendoci anche l'opportunità d'imparare a usare di più e meglio il computer».
Un percorso a tappe che lo scorso settembre ha portato i ragazzi in Lituania, in questa settimana a Pontedera, il prossimo marzo in Portogallo, a maggio in Catalogna (Spagna) e che proseguirà in Repubblica Ceca, Turchia, Grecia e Germania (maggio). Sarah Gildemeinster è una biondina tedesca di Bocholt, una piccola cittadina al confine con l'Olanda che sta parlando con alcuni ragazzi italiani sulla porta d'ingresso della palestra. La Toscana le è piaciuta molto: «C'è un bel clima caldo, le case sono colorate e le strade sono molto animate. Stando qui sto imparando a parlare alcune lingue straniere e sto conoscendo molti studenti davvero simpatici».
Nell'ingresso dell'istituto, poi, sono stati esposti disegni di castelli realizzati dai ragazzi. Sono in gara per il concorso "My ideal castel", il mio castello ideale che ogni scuola partecipante al progetto Comenius ha realizzato per poi selezionare i migliori: il più votato diventerà il logo del progetto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google