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Insieme per Montopoli, divisi su tutta la linea

MONTOPOLI «Non è solo l'Arpat di San Romano a far saltare la maggioranza di Montopoli». Lo dicono i dirigenti comunali del Partito Socialista, all'indomani della frattura nella lista "Insieme per...

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MONTOPOLI

«Non è solo l'Arpat di San Romano a far saltare la maggioranza di Montopoli». Lo dicono i dirigenti comunali del Partito Socialista, all'indomani della frattura nella lista "Insieme per Montopoli", resa pubblica pochi giorni fa dal segretario comunale Pd Sandro Vanni.

La spaccatura con Psi e Rifondazione per la segreteria democratica è il risultato della situazione di stallo originata della polemica sul protocollo di gestione per l'Arpat di San Romano. Uno scontro culminato a ottobre con la revoca della delega all'Ambiente per l'ex assessore di Rifondazione Giuseppe Novino (unico assessore non Pd).

«Quello dell'Arpat è senza dubbio il problema principale per il comprensorio, perché il nuovo protocollo non potrà che condurre alla chiusura del centro di San Romano – ribatte Carlo Ciampini, segretario del Psi –. Si tratta comunque della goccia che ha fatto traboccare il vaso: la situazione di tensione all'interno della maggioranza andava avanti da tempo, fin dalla costituzione della giunta, dove l'unico assessore non Pd era Novino. Nessuno ci ha mai spiegato le ragioni della nostra esclusione, nonostante avessimo un consigliere eletto che era il terzo per numero di preferenze».

La composizione della giunta, del resto, è stato il tema che ha segnato l'ultimo confronto di maggioranza prima della rottura, con la richiesta al Pd di nuove nomine per evitare una giunta monocolore. «In questi due anni e mezzo – prosegue Ciampini – abbiamo sempre lavorato per il bene della maggioranza, cercando momenti di confronto e discussione interna sui tanti problemi che interessano il nostro Comune. Anche sulla vicenda dell'Arpat. Troppe volte, però, ci siamo trovati di fronte a decisioni già prese. E non può essere questa la strategia per tenere unita la maggioranza».

«La possibilità di una rottura era nell'aria – commenta la consigliera comunale Psi Maria Vanni, ex vicesindaco –. Sulla questione dell'Arpat è bene ricordare che Novino ha sempre messo in evidenza i difetti dell'accordo. L'astensione in giunta è stata ancora una volta una scelta di rispetto verso la maggioranza».

Lo scenario che si apre, adesso, in consiglio comunale è quello di un confronto a tre tra la maggioranza Pd, i cinque consiglieri di Montopoli Futura e il possibile blocco Psi-Rifondazione. «Non se creeremo un unico gruppo consigliare con Rifondazione – dice Vanni – È possibile, ma per adesso è prematuro parlarne».(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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