Il dolore
Fotovoltaico, il nodo sono le audizioni
Il presidente della commissione: «Un’indagine non può essere confusa con una chiacchiera da bar»
SAN MINIATO
«Il lavoro di una commissione d'indagine non può essere confuso con una chiacchierata tra quattro amici al bar». Michele Altini, presidente della commissione d'inchiesta sul fotovoltaico, replica così alle parole di Assunta Primaverina, presidente di Astro, l'Associazione per la salvaguardia territoriale di Roffia, intervenuta all'indomani della propria audizione di fronte alla stessa commissione.
Un'audizione controversa, prima annunciata, poi messa in discussione, infine accolta con il voto a maggioranza all'interno della commissione (9 a favore e 2 astenuti). La questione si gioca sul filo dell'interpretazione al regolamento, che prevede la possibilità di convocare membri dell'amministrazione comunale, ma non contempla (e neppure vieta) quella di ascoltare soggetti esterni che richiedano di rilasciare dichiarazioni e depositare una memoria scritta. Da qui le incertezze, che hanno indispettito i cittadini presenti alla commissione, tra cui la stessa Primaverina, che aveva commentato l'accaduto parlando di «una dimostrazione d'incompetenza» o della volontà di «difendere qualche interesse».
«Mi corre il dovere di sottolineare – replica il presidente Altini - che una commissione, quale quella che indaga sul fenomeno del fotovoltaico, opera nell’ambito di determinate regole, e ciò a tutela di tutti i cittadini e a garanzia della serietà dell’indagine. Per quanto riguarda i comportamenti dei consiglieri membri della commissione respingo fermamente le offensive affermazioni di Primaverina, che evidentemente non comprende l'importanza che l’indagine si svolga con serietà e nei termini legali, senza preconcetti o soluzioni preconfezionate, non consone a un regime civile e democratico».
Il nodo delle audizioni dovrà essere sciolto in maniera definitiva in vista di ulteriori richieste. È già sul tavolo dei commissari, infatti, quella di Alessandro Zanardo, proprietario dei terreni che avrebbero dovuto ospitare i 15 campi fotovoltaici di Roffia. (g.p.)
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