Sicurezza
Presi seicento evasori del canone sul passo carrabile
CASTELFRANCO Seicento fantasmi, anzi di piccoli evasori. Poco meno della metà di quanti ad oggi, invece, hanno regolarmente pagato per l’autorizzazione al passo carrabile il canone al Comune. Un...
CASTELFRANCO
Seicento fantasmi, anzi di piccoli evasori. Poco meno della metà di quanti ad oggi, invece, hanno regolarmente pagato per l’autorizzazione al passo carrabile il canone al Comune. Un esercito portato alla luce dall’Azienda speciale servizi pubblici locali di Castelfranco di Sotto.
«La verifica ha consentito di mettere ordine a un situazione per cui molti passi carrabili non erano regolarmente censiti e non pagavano quanto stabilito dalla legge - afferma l’amministrazione comunale castelfranchese -. Il lavoro svolto dagli uffici dell’Azienda ha accertato e fatto pagare circa seicento passi carrabili fino ad ora privi della necessaria autorizzazione».
Non c’è spazio per le polemiche. A sgombrare il campo sono i vertici dell’Azienda che ribadiscono «l’assoluta correttezza degli atti e dei comportamenti tenuti. I molti cittadini che hanno chiesto chiarimenti, hanno trovato personale preparato e in grado di fornire spiegazioni avvalendosi di riscontri oggettivi». Per ogni passo carrabile è stata redatta, infatti, una scheda informatica corredata di fotografia, misura e caratteristiche.
« La correttezza dell’operato trova conferma – sottolineano – nel fatto che, allo stato attuale, ovvero allo scadere dei termini per la presentazione dei ricorsi, ne risultano pervenuti due al giudice di pace e circa trenta reclami scritti. Quindi ricapitolando: rispetto ai 1.450 passi carrabili regolarmente autorizzati, sono stati accertati ben seicento passi privi di autorizzazione. A fronte di questa ingente mole di accertamenti sono stati presentati esposti o ricorsi in una misura che supera di poco il 5%».
Respinta con fermezza l’affermazione che l’Azienda abbia deliberatamente cumulato due anni di accertamento con il solo scopo di fare cassa. «Il periodo intercorrente tra la rilevazione del passo carrabile e la spedizione degli accertamenti si è reso indispensabile per reperire le complesse procedure di identificazione dei soggetti obbligati al pagamento del canone – spiegano – e l’accertamento è stato limitato al periodo interessato da tali operazioni, senza alcuna pretesa rispetto agli anni pregressi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
