Il Tirreno

Pontedera

Migliorini ci prova con Hollywood

Il direttore artistico del Festival Teatro Romano e il suo soggetto cinematografico dedicato al Colle

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VOLTERRA

La valigia è già pronta. Destinazione Los Angeles e Bombay con due progetti cinematografici da proporre a Hollywood e a Bollywood. Protagonista, in entrambi i casi, il Colle etrusco: promotore di quelle che, almeno sulla carta, sembrano due imprese geniali e folli è Simone Migliorini, patron del Festival Teatro Romano.

«Ho due bozze di soggetti da sceneggiare, entrambi parlano di Volterra e territori limitrofi», spiega e esclama: «E’ 20 anni che ci lavoro».

Migliorini non scende nei dettagli: ancora, l’impresa titanica del deus ex machina di una delle più gettonate rassegne teatrali etrusche, è top secret. Ma qualcosa si muove. O meglio, sarà lui a muoversi, in aprile per andare a illustrare i suoi progetti alle major di intrattenimento più importanti del pianeta.

Intanto, Migliorini ha già incassato l’approvazione del suo amico dublinese Alan Rickman, raffinato interprete shakespeariano e star hollywoodiana di fama mondiale che due anni fa ha collaborato con il festival, venendo a portare i suoi riflettori direttamente sulColle, che lo ha premiato con l’Ombra della Sera.

Quel Rickman che magari aiuterà a spalancare qualche porta a cinque stelle all’attore e direttore artistico volterrano. Se aprile non è esattamente dietro l’angolo, la lettera dell’Opera di Philadelphia è sul tavolo di casa Migliorini. Una sorpresa. Un onore.

«Hanno chiesto al Festival Teatro Romano - spiega - di patrocinare ufficialmente la nuova produzione. Si tratta di un’opera contemporanea che si chiama Buffalo Soldiers che in musica canta e narra le vicende dell’esercito dei neri d’America mandati in avanscoperta durante l’ultimo conflitto mondiale».

Lo zampino della manifestazione volterrana, quindi, sarà impresso nel cartellone vip della prestigiosa Opera di Philadelphia.

«Sono loro che onorano noi - si lascia andare Migliorini - e invece apparirà l’inverso. Questo - e sottolinea con orgoglio - se ancora ce ne fosse bisogno, a testimoniare l’autorevolezza che esercita il nostro festival in tutto il mondo». Anche se il festival si apre in estate, è già tempo di pensare a contributi e finanziamenti per la prossima edizione. Migliorini vuole essere ottimista, anche se gli scenari all’orizzonte non sono dei migliori. Con la cultura sempre più Cenerentola nei bilanci delle istituzioni.

Francesca Suggi

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