Il dolore
«Matteo era un bravo ragazzo»
Ultimamente, invece, in paese era apparso agitato l’uomo che l’ha accoltellato
TERRICCIOLA
Matteo Bassi, 32 anni da compiere a luglio, era originario di Montecerboli di Pomarance. Lascia il fratello Marco, impiegato. I genitori sono morti alcuni anni fa, il padre in giovane età per un infarto, la madre un anno dopo che era andata in pensione. L’altra sera, quando si è diffusa la notizia del ferimento, quando ancora non si sapeva che Matteo era morto, tanti giovani del paese si sono mobilitati per capire se c’era bisogno di donare sangue. «Ero molto legato a Matteo - dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - nonostante i problemi della malattia, sapeva essere simpatico. Presto avrebbe lasciato la casa famiglia di Terricciola, era stato a lungo a Peccioli, aveva lavorato come netturbino (per la coop L’Arca). Quando abbiamo saputo, siamo rimasti addolorati, in paese a Montecerboli c’è stata una specie di veglia spontanea». Pare che a un collega Matteo avesse confidato di avere paura dell’uomo che poi lo ha aggredito.
Anche in paese a Terricciola gli abitanti conservano un buon ricordo di Matteo. «Era stato da me pochi minuti prima della tragedia - dice Simona, titolare di un negozio di fiori - venivano spesso insieme agli educatori. Con mio marito, l’altra sera, abbiamo scherzato con Matteo. “Fa male fumare, dai smetti”, gli avevamo detto. Qui tutti gli volevano bene». «Matteo lo conoscevamo bene. -dicono all’alimentari - Un po’ meno l’altro, quello che lo ha accoltellato. Era stato in negozio, a noi è parso strano, abbastanza agitato. Cercava Dylan Dog, era strano».(s.c.)
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