Sicurezza
Apre l’archivio post-unitario giallo sulla sede alternativa
VOLTERRA Taglio del nastro sulla scia delle polemiche per l’Archivio comunale post-unitario di Volterra, domani alle 15. La scelta della nuova sede, in località Strada, non convince le opposizioni in...
VOLTERRA
Taglio del nastro sulla scia delle polemiche per l’Archivio comunale post-unitario di Volterra, domani alle 15. La scelta della nuova sede, in località Strada, non convince le opposizioni in consiglio comunale. Il trasloco dalla vecchia sede di Palazzo Incontri agli spazi degli alabastri Giglioli, prevede un affitto di 3mila euro al mese da pagare alla Fondazione Cassa di risparmio, che è proprietaria dell'immobile. Cifra e soluzione su cui si addensa più di un dubbio.
A farsi interprete dei mal di pancia è il gruppo Città aperta che parla di «inaugurazione col botto, nel senso dell’esplosione di polemiche». Il gruppo consiliare non manca di voler chiarire alcuni passaggi dell’operazione portata avanti dall’amministrazione comunale.
«Partendo dallo stato dell’arte, ovvero che la struttura in località Strada appartiene alla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, a cui il Comune pagherà un affitto di 3mila euro al mese – afferma il gruppo –. Si tratta dei locali che una volta ospitavano gli Alabastri Giglioli». Spulciando le carte, Il Pd scopre che il 27 dicembre del 2010, oltre all’offerta della Fondazione, era arrivata anche quella di un’altra società, la Galli & Baldanzi, che metteva a disposizione del Comune i propri immbili per traslocare l’archivio. «L’operazione viene approvata in consiglio comunale a fine giugno 2011 - proseguono -: viene detto che la Fondazione avrebbe sostenuto l’adeguamento dell’immobile ad archivio comunale per una spesa di 210mila euro». Due offerte. «Una è quella approvata e ufficiale, l’altra è passata in sordina. Per quali motivazioni?», è quanto vogliono cercare di capire da Città Aperta con un’interpellanza.
Al trasloco si lega la convenzione che ha reso stabile il rapporto con la facoltà di architettura dell’Università di Detroit, che sul Colle aprirà una sede distaccata. Proprio nelle stanze liberate dall’archivio, cedute dal Comune in comodato d’uso a titolo gratuito per trent’anni a fronte dei costi di ristrutturazione.(m.m.)
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