Sicurezza
Striscioni in strada a difesa dell’ospedale
VOLTERRA Lenzuola stese ai cartelli stradali per affermare il diritto all'ospedale. Un blitz notturno che ha fatto svegliare Volterra avvolta tra i lenzuoli, nel segno di un'eterna protesta. Per...
VOLTERRA
Lenzuola stese ai cartelli stradali per affermare il diritto all'ospedale. Un blitz notturno che ha fatto svegliare Volterra avvolta tra i lenzuoli, nel segno di un'eterna protesta.
Per essere corretti non proprio avvolta, dato che quelli attaccati ai cartelli stradali del Colle non saranno stati più di quattro o cinque, ma che comunque danno l'idea di come il tema sanità sia ancora sentito. I cartelli d'accesso alla città sulle tre arterie principali, ossia della regionale 68 da Colle Val d'Elsa e da Cecina e sulla provinciale 15 parafrasavano quanto si può leggere all’ingresso in molti comuni italiani per il nucleare: “Benvenuti a Volterra, città deospedalizzata”. In un altro, appeso all'ingresso del parcheggio della vecchia stazione si tira nuovamente in ballo la contrapposizione tra l'ospedale di Volterra e quello di Pontedera, indicando come ormai quello cittadino sia ormai quello della città della Vespa.
Sono comunque in molti a non capire il senso della protesta, anche se la maggior parte dei volterrani neanche si è accorta dell'iniziativa. La mano che c'è dietro sembra ormai svelata, dato che circola insistentemente la voce che indica negli attivisti di Sos Volterra gli autori, anche perché da sempre attivi in difesa del nosocomio.
La critica che maggiormente si percepisce in città è rivolta verso la politica, ed in particolare a chi «prima ci racconta che è stato firmato il protocollo che salva l'ospedale, subito dopo si fa marcia indietro perché non era stato letto bene, per poi dare nuovamente un giudizio positivo. Oggi, si torna ad appendere striscioni, non ci si capisce più nulla». Questo è il commento che circola per la piazza. (r.r.)
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