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Pontedera

«Darò io un premio alle idee dei giovani»

«Darò io un premio alle idee dei giovani»

Andrea Bocelli invita i ragazzi a inviare alla sua mail i loro componimenti «I più belli saranno letti durante il concerto di luglio al Teatro di Lajatico»

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di Andreas Quirici

PONTEDERA

«Prendete carta e penna». Andrea Bocelli dal palco del Teatro Era, seduto in mezzo ai sindaci e consiglieri dei 15 Comuni che compongono l'Unione della Valdera, ha lanciato la sfida ai ragazzi delle scuole superiori di Pontedera. «Segnatevi questo indirizzo di posta elettronica: veronica@andreabocelli.com. Scrivete un pensiero, una frase, una sorta di poesia breve, qualcosa di bello sul vostro territorio o su cosa ritenete più giusto. Insieme a esperti di letteratura, sceglieremo la migliore che reciterò sul palco del prossimo Teatro del Silenzio. Non so ancora se sarà l'inizio o la conclusione dello spettacolo. Ma sarà un elemento fondamentale della prossima edizione dello show. L'autore verrà premiato con un riconoscimento in denaro».

Il tenore dà la notizia del premio dopo che sul palco è salita una ragazza presente in sala. La prima e unica che si è fatta coraggio per fare una domanda al Maestro. Maglia e pantaloni neri, capelli chiari e la tipica espressione adolescenziale, Silvia Giardini (nella foto, a destra), 18 anni il prossimo maggio, studentessa di quarta al liceo scientifico di Pontedera, è arrivata a un passo dal tavolo dov'era seduto Bocelli e con voce tremante ha fatto la sua domanda: «Quali consigli dà a noi giovani per avere successo?».

La ragazza vive a Santa Lucia e sta imparando a suonare la chitarra. «Per adesso sto coltivando la passione per questo magnifico strumento – ha raccontato al termine della cerimonia di premiazione di Bocelli in mezzo ai compagni di scuola pronti a farsi una foto con il noto personaggio o a chiedergli un autografo – mi piacerebbe diventare brava e poter vivere di musica. Ma al momento non penso molto a questo. La mia domanda al Maestro riguardava la musica, l'arte, ma anche la vita in generale, perché in questi tempi per noi giovani non è semplice guardare al futuro con ottimismo, nonostante la nostra età».

Un personaggio come il tenore può influenzare e motivare giovani come Silvia a intraprendere la via giusta per una vita coraggiosa. La sfida lanciata dal palco del Teatro Era è andata proprio in quella direzione. Finendo per raggiungere e coinvolgere anche i rappresentanti istituzionali presenti. "Perché non creare concorsi e premi per materie letterarie come la poesia e la narrativa o sulle materie di studio dei ragazzi delle scuole del nostro territorio?», ha chiesto Bocelli, per poi aggiungere: «Sarebbe un modo per far capire ai giovani che quel che studiano e fanno non è fine a se stesso, ma che tutto serve nella vita per crescere e diventare adulti. Il mondo ha bisogno di poesia e di bellezza e noi istituiremmo premi che valorizzino le nostre eccellenze». C'è da scommettere che sulla spinta del "cittadino illustre della Valdera", sindaci e consiglieri comunali si adopereranno per rendere questa idea una realtà. «Ragazzi, fate, non abbiate paura di sbagliare, perché dove c'è volontà c'è una via e tutto e tutti i sogni si possono realizzare a quel punto - ha detto ancora Bocelli - Pensate che al mio primo concerto, al teatro di Peccioli insieme a un gruppo di amici, mi chiesero addirittura il biglietto. Oggi, invece, sono un personaggio famoso a dimostrazione che davvero tutto è possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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