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Pirogassificatore, appello per la variante di blocco

Pirogassificatore, appello per la variante di blocco

Una richiesta di Quaglierini e Giannotti al sindaco del Comune di Castelfranco «Mettiamo in atto gli strumenti urbanistici in grado di stoppare l’impianto»

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di Giacomo Pelfer

CASTELFRANCO

Letizia Quaglierini e Stefano Giannotti ribadiscono la proposta: adottare una variante urbanistica che blocchi l'installazione del pirogassificatore. E' l'invito che i due capigruppo di Pdl e Centrodestra per Santa Croce tornano ad avanzare al sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli, andando oltre «un'opposizione di facciata – dicono - in una vicenda che rappresenta la certificazione del malgoverno della sinistra». «Abbiamo un’amministrazione comunale, quella di Castelfranco – affermano - che al pari delle altre non si è dichiarata fin dal primo momento contraria all’installazione di questa struttura, snobbando le imponenti manifestazioni di protesta, finché le conclusioni del processo partecipativo non l'hanno messa con le spalle al muro. E allora giù con delibere di giunta alle 21,30 di un sabato, delibere di consiglio comunale, ricorsi e proclami. Lo stesso la Provincia, che fin dall’inizio ha facilitato la richiesta della Waste Recycling non ritenendo opportuna la Valutazione d'impatto ambientale. Il protagonista principale, però, è il Governatore Enrico Rossi: non solo ha fatto approvare la legge 35, che scandalosamente bypassa le decisioni degli enti locali e la volontà dei cittadini, ma incredibilmente si è sottratto al suo dovere istituzionale, non rispondendo in consiglio regionale ad un'interrogazione del Pdl, volta a far luce sulle gravi e documentate connessioni affaristiche del Pd nella vicenda pirogassificatore. Pur essendo a capo di una coalizione che si è autodefinita “Toscana Democratica”, non ha esitato ad offendere con la sua assenza tutti quelli che aspettavano risposte. Sorge il dubbio che, in questa brutta storia, ci siano dei ruoli assegnati a ciascuno da una regia politica che cerca di salvare capra e cavoli».

Parlano quindi di una “commedia” i due esponenti di opposizione: «Il Governatore – affermano - va avanti come un bulldozer nell’esercizio del suo potere partitico-clientelare, mentre i sindaci fingono di opporsi per salvare la faccia davanti ai cittadini (le elezioni prima o poi arrivano). Non c’è che un modo per dimostrare alla gente che veramente non si vuole il pirogassificatore: non solo con il monitoraggio del regolamento urbanistico sotto il profilo ambientale, anche attraverso la Valutazione d'impatto sanitario (entrata in vigore nel febbraio 2010), ma mettendo in atto quegli strumenti urbanistici che consentono di bloccare l’insediamento della struttura». Ci sarebbe anche un precedente, ricorda Quaglierini: «Quando cinque anni fa il gruppo Siad voleva installare a Santa Croce delle torri per l'ossigeno liquido, il Comune bloccò tutto proprio con una variazione normativa». Da qui l'appello a Marvogli: «Sindaco ci risponda! Abbia coraggio e si sottragga agli ordini di scuderia».

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