Attenzione
La rotatoria è un canneto e toglie visibilità alle auto
Sono cresciute di numero: dovebbero aumentare la sicurezza agli incroci spesso la manutenzione carente si trasforma in pericolo per chi ci transita
di Sabrina Chiellini
PONTEDERA
Negli ultimi anni le rotatorie sono nate in grande abbondanza. Quasi una moda. Una scelta per migliorare la sicurezza. Lungo le provinciali, in modo particolare. Ma anche su strade comunali. Costruite, inaugurate (a volte anche con grande enfasi, sindaci e amministratori pronti a sbandierare l’opera realizzata) e poi lasciate nel completo abbandono. Spesso al buio, quasi sempre senza un minimo di decoro, salvo rare eccezioni. Erba alta di ogni genere, niente arredi, a volte invase anche da piccoli canneti.
Un caso tra tanti la rotatoria costruita lungo via delle Colline per Legoli nei pressi di Treggiaia. Una zona turistica, meta di molti appassionati d’ippica che vanno al centro Lo scoiattolo. Percorsa da chi vuole raggiungere tanti centri dell’Alta Valdera con ambizioni e potenzialità turistiche. Una volta che è stata aperta nessuno si è preso cura, se non saltuariamente, della sua manutenzione. Il taglio dell’erba (che gli enti potrebbero fare con i propri dipendenti) lascia a desiderare. Un bel prato verde sarebbe sempre meglio di canneti, erbacce di ogni genere. Questa rotatoria è anche senza illuminazione. Provincia e Comune non hanno ancora trovato un accordo che permetta di realizzare un impianto di illuminazione che certamente aumenterebbe la sicurezza di questo tratto di strada. Stessa situazione per le rotatorie vicino a villa Toscanelli e per l’incrocio che porta nel paese di Forcoli dove solo da poco è stato eliminato un canneto che rendeva non poco attraversare questo incrocio.
Un’altra rotatoria rimasta senza illuminazione è quella nella zona industriale di Lavoria all’uscita della superstrada. Chissà se prima dell’arrivo del l’outlet gli amministratori si metteranno d’accordo su come procedere. La Provincia spiega che una volta conclusi i lavori effettuati agli svincoli della superstrada vengono presi accordi con i vari Comuni che pensano a pagare l’illuminazione pubblica. Anche se la rotatoria di Lavoria è pronta da anni l’accordo non è stato trovato.
L’ufficio lavori pubblici della Provincia, da noi interpellato per avere il quadro dell situazione, ribadisce che l’ente non ha le risorse necessarie per occuparsi della gestione delle rotatorie che passano in carico alle amministrazioni comunali.
«Sulle rotonde - spiega ancora la Provincia - non è necessario prevedere impianti di illuminazione. Di questi interventi ne sono stati realizzati numerosi in quanto migliorano la sicurezza stradale». Ok. Niente luci. Ma non è pensabile lasciare questi spazi come se fossero campi incolti.
Spesso infatti le rotatorie diventano, come nel caso di quella di viale Asia all’uscita della superstrada a Pontedera, punti di riferimento. Veri biglietti da visita. Le porte di un territorio. Se chi arriva trova erba e degrado difficilmente potrà avere una bella impressione del territorio in cui è arrivato. Peccioli ha fatto scuola, con la rotatoria di Giugiaro, una delle prime in Valdera, in fatto di interventi di arredo o di installazioni negli spazi delle rotonde che possono caratterizzare un territorio. Dietro la mancanza di risorse che assilla perennemente gli enti locali si nascondono forse altri problemi. E visto che non siamo in tempi di grandi opere i cittadini puntano sul decoro.
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