La manifestazione
L’ha picchiata e ferita ma non per soldi
La ragioniera della “Termoplak” racconta l’aggressione. Solidarietà ai carabinieri rimasti contusi
CASTELFRANCO
«Non mi ha chiesto soldi, è entrato e mi ha aggredito: calci, pugni, ha cercato di soffocarmi». Lucia Ciabattini, la donna aggredita l’altro pomeriggio da un senegalese in un’azienda di Castelfranco di Sotto, la Termoplak, difficilmente potrà dimenticare quei momenti. Ora è stata dimessa dall’ospedale San Giuseppe con una prognosi di otto giorni. Ma al lavoro non è tornata. Sul corpo ha ancora i segni dell’aggressione.
Intanto, i carabinieri vanno avanti con le indagini per capire il movente del pestaggio. «Non voleva certo fare una rapina - spiega Alfonso Guerra, che per primo si è reso conto del’aggressione - l’ha presa per il collo ma non ha chiesto soldi». Il senegalese è stato arrestato e al più presto verrà dimesso dall’ospedale di Careggi e trasportato in carcere. Deve difendersi da accuse pesanti, compresa quella di tentato omicidio nei confronti della ragioneria dell’azienda che lavora nel settore delle concerie.
«C’è stata una violenta colluttazione - spiega Guerra - quel giovane sembrava impazzito, l’ha picchiata senza dire troppe parole». La donna ha detto di non aver mai visto prima quel giovane. «Abbiamo controllato nei nostri registri - spiegano dall’azienda - non ha mai lavorato per noi». È però probabile che il senegalese abbia conoscenze tra i dipedenti dell’azienda. «È vero che era giorno di pagamenti - spiega Guerra - ma si fanno tramite bonifico bancario. Soldi non ce n’erano».
Il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi ha espresso la propria vicinanza e solidarietà ai carabinieri rimasti feriti mentre inseguivano l’autore dell’aggressione. Solidarietà espressa anche dal vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti. «Colgo l’occasione per rinnovare la stima profonda e la sincera gratitudine verso l’intera Arma dei carabinieri mia personale, della giunta comunale e dell’intera comunità di Santa Croce, per l’opera incessante e preziosa che l’Arma sta svolgendo su questo territorio con grande professionalità, dedizione e spirito di sacrificio, spesso in modo silente ma non meno efficace», dice Ciaponi. «Questa attività ha prodotto e sta producendo significativi successi, sia nel capoluogo che a Staffoli nell’azione di prevenzione e repressione dei reati».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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