Il dolore
Due storie unite per stare sempre più vicini al territorio
Il presidente Alessandro Belloni: «L’integrazione? Una sfida riuscita per dare strumenti a soci e aziende»
di Emilio Chiorazzo
BIENTINA
Due storie messe insieme, due territori uniti. Con un unico obiettivo: crescere e stare vicini ai propri soci, alle aziende. «E dare loro – dice il direttore della Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, Alessandro Belloni – gli strumenti utili per affrontare le situazioni quotidiane. E crescere insieme».
Da una parte la Valdinievole, dall’altra il territorio del Bientinese, con la Valdera alle porte e il Valdarno a due passi. Sabato scorso il Credito Valdinievole, con una cerimonia, ha presentato i lavori di ristrutturazione alla filiale di Bientina. «E’ il secondo intervento che compiamo – dice il presidente dell’istituto di credito – da quando è stata fatta la fusione tra le due realtà finanziarie. Il primo ha riguardato l’apertura di una filiale a Fucecchio. E’ stato un atto pratico, quasi conseguente alla fusione: tra il territorio storico della Valdinievole e quello di Bientina, ci siamo accorti che c’era una fetta di territorio che rimaneva vuota: un anello mancante di una catena, che abbiamo voluto provvedere a realizzare, quasi come se avessimo voluto congiungere, con quella filiale, le due realtà geografiche».
L’importanza del territorio. La filiale rinnovata di Bientina, invece, assume un altro importante significato, visto che era la sede della Banca del territorio.
«Ed è per questo – prosegue Belloni – che facciamo fatica a definirla una filiale. E’ il punto di riferimento dei nostri soci bientinesi, delle aziende di quel territorio, di una intera realtà economica e geografica di grande importanza, per noi. E’ il segnale, questa filiale rinnovata, di una integrazione avvenuta, di un scopo che ci unisce e diventa unico. Una integrazione sostanziale e pratica. Nella volontà del Consiglio di amministrazione che presiedo e dei vertici della direzione bancaria, quello che è avvenuto sabato, con una bella e partecipata cerimonia, è il segnale che vogliamo salvaguardare e valorizzare 55 anni di storia. Con la fusione abbiamo unito due storie, due realtà, due gruppi di lavoratori, i nostri dipendenti. Le problematiche erano identiche, rimangono uguali».
Due storie che si fondono. «I timori c’erano – prosegue il presidente – forse Bientina ha pagato situazioni critiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni di vita della banca. E in Valdinievole l’operazione era vissuta con un po’ di timore, la preoccupazione che la situazione potesse peggiorare. A mesi di distanza, sono sicuro che nessuno si dice ormai più contrario questa unione. Non è stata un’operazione di pirateria economico-finanziaria. Anzi, le sinergie che abbiamo creato sono state tutte finalizzate a salvaguardare i posti di chi, all’interno degli istituti di credito lavorava e nell’interesse dei soci, clienti, singoli cittadini e imprenditori».
Le strategie . Adesso c’è il futuro, davanti. «Che parte però – conccude Belloni – proprio dall’unione di due storie importanti. L’abbiamo vissuta e la vediamo ancora come l’opportunità di creare una grande banca. Siamo terzi in Toscana. Un obiettivo che la Valdinievole, da sola non poteva raggiungere. E che, invece, con la Bientina, diventa una realtà sempre più concreta. Adesso vogliamo rimanere vicini alle famiglie, alle aziende, fornire loro gli strumenti oer affrontare al meglio la situazione quotidiano, sperando che arrivi anche una ripresa economica a supportarci.
A Bientina, sono stati creati anche nuovi uffici per consentire alla Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina di continuare a essere, per la sua importanza strategica e di contatto, una sede e non “solo” una filiale.
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