Attenzione
Una cintura d’asfalto per la città
Dal Ponte alla Navetta alle quattro corsie che portano alla rotonda di Gello
PONTEDERA
Un sogno in grande che si trova a dover fare i conti con i tempi di magra. Eppure nel puzzle della nuova viabilità i pezzi più importanti già ci sono. Opere pubbliche che valgono oltre 30 milioni di euro.
C’è il ponte alla Navetta, un’opera da 20,5 milioni di euro, che ha sciolto uno dei nodi più stretti della viabilità che dalla città si proietta sull’altra sponda dell’Arno. È dalla fine del 2009 che è in funzione il nuovo ponte che ha eliminato le code interminabili al semaforo dell’incrocio tra la 439 e la Francesca. Una circolazione fluida, proprio come la si vorrebbe sull’altra sponda del fiume. Nel tratto che collega all’innesto con la Fi-Pi-Li, uscita Pontedera ovest-Ponsacco.
Si chiama strada di Patto e se non fosse per quegli 850 metri che ne hanno determinato lo stop la città potrebbe presentarsi con la sua circonvallazione. Un lungo nastro d’asfalto che dalla rotonda dei cimiteri conduce a Gello. Il grosso è stato inaugurato a maggio del 2010. In tutto la nuova arteria a quattro corsie misura 3,650 chilometri, oltre ai circa 900 metri di asfalto utilizzato per tre raccordi con la zona industriale realizzata in parallelo alla Piaggio (i Pip 2,3 e 4). Il tutto per un costo complessivo di 10,1 milioni di euro. Mancano 850 metri a completare il disegno. E dopo due rinvii al taglio del nastro, per inseguire una soluzione al fallimento della ditta che si era aggiudicata i lavori, la prossima data annunciata cadrà in giugno.
Strade che viste nel loro insieme danno il segno di una viabilità da grande città. E quella di Patto, in particolare, oltre ad aver tolto il transito dei camion dal centro urbano, è anche l’asse su cui si sviluppa il piano regolatore di Pontedera.
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