Sicurezza
Sperona i carabinieri durante la fuga
Drammatico inseguimento sulla Bretella del Cuoio: in un tentativo di rapina l’uomo ha rischiato di strangolare una donna
di Sabrina Chiellini
foto Franco Silvi
SANTA CROCE
Come in un film: il rapinatore fa irruzione in un'azienda, della zona industriale di Castelfranco (la Termoplak, in via dei Campi Alti). E ' armato di pistola e solo in seguito si scoprirà che e' un'arma giocattolo. La punta contro una donna, la minaccia. Vuole i soldi, grida, è agitato. Mentre tiene la donna sotto tiro, entra un altro dipendente dell'azienda, che vanifica solo con la sua presenza il tentativo di rapina. Ma il malvivente non si dà per vinto: minaccia l'uomo, strattona la donna, cerca addirittura di strangolarla e poi fugge via.
Da quel momento, appena parte la richiesta di aiuto dall'azienda, cominciano le ricerche della macchina guidata dal malvivente, un senegalese di circa 20 anni con vari precedenti alle spalle. E’ una pattuglia dei carabinieri di Santa Croce la prima a intercettare l'extracomunitario lungo la nuova Bretella del Cuoio. Il conducente continua a volare a tutta velocità, non si ferma neppure quando vede la gazzella dell'Arma. Addirittura cerca di speronarla, nel momento in cui dalla direzione opposta sta sopraggiungendo un tir.Poteva essere una strage. L'auto del senegalese prosegue la sua corsa, dopo avere urtato contro la macchina dei carabinieri e una ruota del mezzo pesante, contro il guard -rail. Fine della fuga.
Il rapinatore e' ferito: non può tentare di scappare. Ma lo sono anche i due carabinieri che stavano cercando , mentre erano in servizio ed erano intervenuti su richiesta della centrale operativa di San Miniato, di bloccare il malvivente.
Non e' fiction, e' realtà. Una scena insolita per la provincia di Pisa, che sta diventando sempre meno sicura, con situazioni non molto diverse da quelle della criminalità delle grandi città. Sul posto, in pochi minuti, arrivano il comandante dei carabinieri di San Miniato, i carabinieri di Santa Croce e Castelfranco e la polizia municipale di Santa Croce. I carabinieri feriti vengono trasportati all'ospedale di Empoli , il senegalese al Centro Traumatologico Ortopedico di Careggi a Firenze, dove si trova ricoverato con alcuni traumi e fratture. Ovviamente, la sua stanza è piantonata dalle forze di polizia. Per trasportarlo interviene un primo elicottero che però non è abilitato a volare di notte. Poco dopo (intanto sono passate le 17), ne arriva un altro e carica il ferito, dopo che era stato stabilizzato. Fino a sera vanno avanti le attività investigative dei carabinieri allo scopo di ricostruire la vicenda. Dopo aver acquisito le varie testimonianze, l’arresto del giovane senegalese scatta per le seguenti accuse: tentato omicidio (ha infatti cercato di strangolare la dipendente dell’azienda in cui era entrato per rubare i soldi), tentata rapina, lesioni personali aggravate (sia nei confronti della stessa donna che nei confronti dei due carabinieri rimasti feriti nello scontro) e resistenza a pubblico ufficiale.
I carabinieri di Castelfranco sono rimasti a lungo nell'azienda in cui è avvenuta la tentata rapina e sul luogo dello speronamento. All’interno dell’auto con cui il malvivente è fuggito i militari hanno rinvenuto la pistola con cui l’uomo aveva minacciato la donna ed è stato appurato che si trattava di una pistola-giocattolo, priva però del tappo rosso previsto dalla legge. Smentita la notizia circolata dopo l'inseguimento e relativa a dei colpi d’arma da fuoco sparati dai carabinieri a scopo intimidatorio.
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