Il dolore
Qui Santa Lucia cambio da giugno
Il nuovo ingresso a ovest darà ossigeno alla frazione Il sindaco: «È indispensabile per aprire la strada di Patto»
di Manolo Morandini
foto di Franco Silvi
PONTEDERA
Ossigeno da giugno per Santa Lucia. Alle soglie dell’estate è fissata la fine dei lavori degli 850 metri che mancano per completare la strada di Patto, la variante che dalla rotonda dei cimiteri conduce a Gello. Data che si accompagna all’apertura di una sorta di “braccetto” d’innesto da via del Popolo, che servirà a non tagliare fuori dal collegamento chi abita nella frazione e vuole raggiungere la Fi-Pi-Li, ingresso Pontedera ovest.
«Per far fronte alle esigenze di viabilità di Santa Lucia e mettere in sicurezza l'accesso alla frazione abbiamo messo a punto una soluzione tampone, una bretella inghiaiata che si collega a pettine alla rotatoria della strada di Patto, quella subito dopo il centro commerciale Coop in direzione Gello – spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi (nella foto a lato) –. Entro giugno l'auspicio è di completare l'asfaltatura di entrambe le strade». Che aggiunge: «L'impegno è che l'apertura della strada di Patto e del braccetto avvengano in contemporanea. Per quest’ultima si tratta di circa cinquecento metri di strada, a fronte di una spesa di circa 380mila euro».
La strada di Patto a Santa Lucia è vista come il fumo negli occhi. La preoccupazione è di essere tagliati fuori dall’accesso alla superstrada. «Ho un impegno con i residenti – sottolinea il sindaco –. L’ultimo lotto della strada di Patto non verrà aperto fino a quando non sarà terminato il braccetto». Senza questa lingua di asfalto tutto è destinato a restare congelato. Anche perché per andare a Gello o imboccare la Fi-Pi-Li da Santa Lucia si dovrebbe muovere in direzione opposta, fino alla rotatoria dei cimiteri, e da lì immettersi nella strada di Patto.
Santa Lucia è nata e si è sviluppata lungo via del Popolo. Tra le questioni aperte c’è anche il collegamento “a pettine” dalla strada di Patto all’abitato, in modo da risolvere definitivamente l’ingresso nella frazione dalla parte dei cimiteri. Un’opera che vale un milione di euro. Oggi l’accesso è un budello stretto, in cui faticano a scambiarsi due auto che viaggiano nei due sensi di marcia. Una via buia, con curve strette e senza alcun accorgimento per la sicurezza. Ai lati delle carreggiate mancano anche i catadiotri che segnalano il limite del tracciato.
Tempi lunghi per il collegamento “a pettine”. «È necessario completare il monitoraggio del regolamento urbanistico, che è in corso di esecuzione, per inserire il tracciato che ad oggi non è previsto. «Il tutto dovrebbe concludersi dopo l’estate, poi servirà il progetto esecutivo dell’opera – dice Millozzi –. E si tratterà di capire se nel 2013 si potranno cominciare i lavori».
C’è il disegno, ma mancano le risorse per dargli corpo. La cifra di un milione di euro con i tempi che corrono è un traguardo sempre più difficile da raggiungere.
«Negli anni scorsi il nostro Comune riusciva a finanziare opere per circa 10 milioni di euro ogni anno – sostiene il sindaco Millozzi –. Adesso con i tagli ai trasferimenti e i vincoli di bilancio sulla spesa, con il patto di stabilità, siamo scesi a 3,8 milioni quest'anno. E nel 2013 abbiamo previsto opere per 2,5 milioni». Soldi a destinazione quasi vincolata. «Si tratta di far fronte a manutenzioni straordinarie, di scuole e strade, ma non a nuove opere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
