Finanza
Outlet, c’è la data: brindisi a Natale 2013
Lavoria, gli imprenditori puntano all’apertura dei cantieri entro fine febbraio. Già piazzato il 60% dei negozi griffati
di Francesca Suggi
CRESPINA
A fine febbraio via ai cantieri. E a fine mese gli imprenditori ritireranno i permessi a costruire e il Comune incasserà gli oneri di urbanizzazione.
A scandire i tempi, questa volta definitivi dell’Outlet park di Lavoria è direttamente Andrea Pirani, presidente e amministratore delegato della Versilia investimenti, la società che porta avanti l’investimento da 70 milioni di euro.
In altre parole l’imprenditore di Brescia è il timoniere della cittadella delle griffe che entro il 2013 porterà a Lavoria e in tutta la provincia di Pisa qualcosa come 600 posti di lavoro, tutti a tempo indeterminato, tra addetti alle vendite, personale alla ristorazione, manutenzione del verde, pulizia e sicurezza.
«E’ una grande operazione, ci sono stati dei ritardi tecnici ma il progetto non è mai stato messo in discussione», sottolinea il presidente che già pensa al prossimo Natale 2013 e alla maxi inaugurazione di quei 25mila metri quadri tra negozi a cinque stelle e servizi.
Nell’autunno scorso la Versilia investimenti subentra alla Crespina, società creata ad hoc ormai 3 anni fa quando l’operazione è decollata. Con un passaggio di diritti (commerciali, regionali, concessioni, acquisizione dei terreni) che vale milioni, subentra la Versilia: capitale sociale 100mila euro, la società è partecipata da Pirani group, storica azienda di Cremona nel settore immobiliare, logistico, trasporto ferroviario e energie rinnovabili. Dentro anche l’azienda Pavoni spa di Vobarno, al servizio dell’edilizia civile, industriale e la società di servizi alle costruzioni Ge.Co Quattro spa di Mantova. Insieme a Pirani, nel team anche TizianoPavoni, Graziano Gamba Vittore, Giacomo Fuschi, AntonioRanieri che sono consiglieri del cda. La Versilia fa parte della Foc Pisa srl insieme alla Raiffeisen bank che è l’altra partner dell’investimento.
Insomma, l’outlet di Lavoria ha le spalle grandi: tutto è pronto per partire. «Siamo anche contenti del lato commerciale, stiamo rinnovando i compromessi con le brand e abbiamo un interesse pari al 60%. Abbiamo scelto solo griffe di un certo livello», continua Pirani.
Rispetto al decreto Salva Italia che, di fatto, annuncia liberalizzazioni e l’annullamento delle autorizzazioni regionali per aprire i grandi centri - e per Lavoria la questione svag è motivo dei ritardi subito dall’operazione - il presidente è perplesso: «Crediamo che la Regione metterà dei paletti.
Comunque sia noi partiamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
