Proteste
Multe regolari, bisogna pagare
Il sindaco di Castelfranco: «L’avvio dei controlli sui passi carrabili era stato annunciato da tempo»
di Giacomo Pelfer
CASTELFRANCO
E' tutto regolare. Sono stati eseguiti degli accertamenti, poi valutati e infine inviati ai cittadini.
Il sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli difende la stretta sui passi carrabili, eseguita nel 2010 dall'Azienda speciale servizi pubblici locali, che negli ultimi mesi ha elevato più di 500 sanzioni contro utenze residenziali e aziendali del territorio comunale.
L'accusa è quella di occupazione abusiva di suolo pubblico, con evasione della relativa tassa, la Tosap, per la quale il Comune, adesso, richiede il pagamento di quanto dovuto nel 2010 e 2011 sommati ai relativi interessi e sanzioni. Una pioggia di multe che ha scatenato le proteste dei cittadini, indignati per i modi, i tempi e le procedure dell'operazione, che molti indicano come un modo per far cassa, privo di forme di dialogo verso i cittadini, colti di sorpresa - dicono -, senza che venisse data la possibilità di mettersi in regola. «Può anche darsi che qualcuno non l'abbia saputo - dice Marvogli - ma è bene ricordare che l'avvio dei controlli, a suo tempo, era stato annunciato sulla stampa, sul giornalino comunale e sui manifesti. Tant'è che almeno una sessantina di persone vennero in Comune per mettersi in regola. La sensazione è che qualcun'altro abbia voluto fare il furbo, facendo finta di niente. Se uno vive a Castelfranco da 10 anni e non ha mai richiesto il passo carrabile, adesso non ha senso che venga a lamentarsi».
Pochi giorni fa, tuttavia, l'amministrazione ha adottato una delibera che rinvia a giugno il termine per mettersi in regola.
«Non è una sanatoria, come qualcuno l'ha voluta intendere - afferma il sindaco -: le scadenze di pagamento restano le stesse, ma adesso si può saldare entro giugno senza incappare nelle more. Del resto, senza la delibera, la polizia municipale sarebbe stata costretta, per legge, ad emettere un'ulteriore sanzione di 156 euro per l'uso abusivo del passo carrabile, come previsto dal Codice della strada».
Ad alimentare le proteste dei cittadini, comunque, è soprattutto lo stacco di tempo trascorso tra i controlli, eseguiti nell'autunno 2010, e l'invio degli avvisi di accertamento nell'autunno dell'anno successivo, con il sospetto che si sia voluto aspettare per far scattare la sanzione anche per il 2011.
«Il tempo è stato necessario per eseguire tutti gli accertamenti - ribatte Marvogli -. Il nostro regolamento, comunque, prevede che i passi carrabili siano pagati entro il 30 aprile: anche con tempi più corti, quindi, non credo che gli importi sarebbero stati diversi».
Importi che oscillano da alcune centinaia di euro per le famiglie fino a numeri a quattro cifre per le aziende: un bel colpo alle economie domestiche aziendali in un momento di difficoltà. «E' possibile comunque una rateizzazione fino a 6 mesi - fa sapere il sindaco -, anche se non credo che tra i proprietari di passi carrabili, e quindi di abitazioni in proprio, ci siano situazioni di grave difficoltà economica».
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