Sicurezza
Il sindaco promette «Costruiremo un nuovo asilo nido»
Intervista a Vittorio Gabbanini. Nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro, saranno spostati i mercati
di Cristiano Marcacci
SAN MINIATO
Il 2012 sarà l’anno del rilancio del centro storico, del commercio e dell’appetibilità in chiave turistica di San Miniato?
Lo abbiamo chiesto in questa intervista al sindaco Vittorio Gabbanini, il quale, oltre a ribadire l’impegno per riportare l’armonia tra gli esercenti (sono ancora fresche le polemiche per le elezioni del consiglio del Centro Commerciale Naturale e per le dimissioni in massa del Cda della Fondazione San Miniato Promozione), si sofferma su alcune opere pubbliche molto importanti per il territorio.
Perché, secondo lei, il commercio sanminiatese continua a soffrire e a risentire di questa litigiosità così accesa?
«In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo non nego che i problemi ci siano. Ma proprio perché la situazione è questa occorre smetterla di litigare tra simili e cominciare finalmente a remare nella stessa direzione. Da tempo lavoro in questa direzione. Le potenzialità per far bene ci sono, ma purtroppo non esistono ancora quelle giuste sinergie per attirare nella nostra zona un maggior numero di turisti. In merito alle ultime elezioni del Centro commerciale naturale, non voglio assolutamente entrare nelle questioni di un’associazione. Non sta a me giudicare se tutto si è svolto regolarmente o meno».
Quali sono le opere pubbliche su cui, compatibilmente con le vostre risorse finanziarie, punterete nell’anno appena iniziato?
«In primo luogo penso alla conclusione del primo stralcio dei lavori al bacino di Roffia, determinanti per mettere in sicurezza il territorio e rendere l’area più appetibile sotto il profilo turistico. Inoltre, il Comune costruirà un nuovo asilo nido, a Roffia, dove abbiamo già individuato l’immobile e per il quale stiamo predisponendo il progetto di massima. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato vogliamo rafforzare la nostra fama di comune a misura d’infanzia, dall’altro occorre dare una risposta più concreta all’esigenza di abbattere le liste d’attesa».
Per il rilancio del centro storico cos’avete in programma?
«Un bando per la riqualificazione delle varie piazze, con lo spostamento dei vari mercati, come quello delle arti e dei mestieri, quello dell’antiquariato, quello dell’artigianato e il Mercatale. Vogliamo scegliere dei luoghi di maggiore impatto per i visitatori della nostra città. Inoltre, rifaremo numerosi marciapiedi, anche a San Romano e a Ponte a Egola, e ripristineremo la chiesa di San Rocco».
Visti i tagli a cui sono costretti gli enti locali, voi a cosa dovrete rinunciare?
«L’intenzione è quella di non fare troppe rinunce. Partendo dal settore degli aiuti alle famiglie in difficoltà, per le quali vogliamo mantenere le cifre degli anni precedenti. Cercheremo più collaborazione dall’esterno, con l’ausilio, ad esempio, di sponsor privati. Faccio un esempio: i lavori che stiamo effettuando allo svincolo di via Capitini sono a costo zero per l’amministrazione, nonostante qualcuno su Facebook mi abbia detto che potevamo risparmiare quei soldi».
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