Sicurezza
Già 45mila le persone vaccinate contro l’influenza
Il periodo invernale, soprattutto in seguito al manifestarsi di casi di influenza, ha fatto registrare in questi giorni un incremento di circa il 30% degli accessi al pronto soccorso...
Il periodo invernale, soprattutto in seguito al manifestarsi di casi di influenza, ha fatto registrare in questi giorni un incremento di circa il 30% degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli (contro la media di 180 al giorno) e un aumento dei ricoveri pari al 20% in più rispetto agli stessi mesi di dicembre e gennaio dell’anno precedente (in media nell’area medica si registrano abitualmente circa 18 casi di ricovero nelle 24 ore). Analogamente allo scorso anno,è presumibile che il picco dell’influenza coincida con la metà del mese di febbraio.
Pertanto, l’Asl 11 invita coloro che non l’avessero ancora fatto a vaccinarsi. Il sistema di sorveglianza nazionale sull’influenza dell’Istituto Superiore di Sanità (Influnet) ha rilevato nelle ultime settimane, in coincidenza dell’arrivo della stagione più fredda, un aumento di casi di influenza. Come ogni anno, sono i bambini la categoria che più si ammala, mentre anziani e soggetti con patologie croniche sono coloro che hanno maggiori rischi di andare incontro alle complicanze dell’influenza, che possono portare anche a gravi quadri di insufficienza respiratoria. Nell’Asl 11, i primi dati relativi alla campagna vaccinale, peraltro ancora in atto, evidenziano che complessivamente ad oggi siano circa 45mila le persone vaccinate, in linea con i dati dell’anno precedente. Sono ancora comunque disponibili ulteriori dosi di vaccino sia presso i medici e pediatri di famiglia che nei centri vaccinali della Asl.
Pertanto, i soggetti appartenenti alle categorie a rischio possono ancora richiedere la vaccinazione. Come noto, le categorie a rischio comprendono in particolare gli ultra 65enni, i soggetti con patologie a rischio (ovvero con malattie croniche cardiache, polmonari, renali, diabete, tumori), le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, gli operatori sanitari e i soggetti addetti a servizi pubblici essenziali. Infine, da ricordare anche le semplici regole comportamentali per evitare la trasmissione dell’influenza: lavarsi spesso le mani, utilizzare fazzoletti a perdere per coprire naso e bocca in caso di starnuti e colpi di tosse, ricambiare spesso l’aria degli ambienti dove soggiornano più persone, restare a casa in presenza di sintomatologia influenzale e consultare il proprio medico.
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