La manifestazione
Contro il papilloma virus scatta una campagna
L’Asl 11, che comprende anche i comuni del comprensorio del Cuoio, aderisce allo studio “Valore”, Valutazione locale e regionale delle campagne di vaccinazione Hpv. Nell’ambito dell’ini...
L’Asl 11, che comprende anche i comuni del comprensorio del Cuoio, aderisce allo studio “Valore”, Valutazione locale e regionale delle campagne di vaccinazione Hpv.
Nell’ambito dell’iniziativa, promossa dal Ministero della Salute, nelle prossime settimane ai genitori delle ragazze nate nel 1998 che risultano non vaccinate contro il papilloma virus (Hpv) sarà inviata una lettera informativa ed un questionario da compilare e restituire in maniera anonima.
Scopo del questionario è quello di acquisire informazioni sulla conoscenza, da parte dei genitori, del vaccino anti-Hpv e sui motivi della non vaccinazione. Contestualmente al questionario, alle ragazze sarà nuovamente offerto di aderire alla vaccinazione.
Le famiglie interessate saranno 125 (su 1.024 ragazze nate nel 1998), in quanto tutte le altre hanno già provveduto alla vaccinazione. La valutazione dei questionari a livello nazionale consentirà, inoltre, di mettere in atto iniziative di informazione e comunicazione sulle vaccinazioni in generale, ed in particolare sul vaccino Hpv, introdotto negli ultimi anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.
La vaccinazione Hpv è offerta gratuitamente alle adolescenti nel dodicesimo anno di età, e alle ragazze più grandi nate dopo il primo gennaio 1993. Nell’Asl 11 si è completato l’invito delle ragazze nate nel 1999 ed è in corso la campagna delle nate nell’anno 2000.
Le coperture vaccinali raggiunte sono tra le più alte della Toscana e si attestano su livelli superiori all’80%, sfiorando il 90% in alcune coorti di nascita.
Complessivamente nell’Asl 11 dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate oltre 16mila dosi di vaccino Hpv. L’Asl 11 sta svolgendo anche, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, un’indagine sugli effetti collaterali della vaccinazione. I dati disponibili indicano che il vaccino è ben tollerato e che le più frequenti reazioni avverse sono riconducibili a dolore nel punto di iniezione e a lievi disturbi transitori quali cefalea e, più raramente, febbre. Si ricorda che il papilloma virus è causa dimostrata del tumore del collo dell’utero e che la vaccinazione delle adolescenti è un importante strumento di prevenzione primaria. La prevenzione di questo tumore si completa poi aderendo alla campagna di prevenzione secondaria, ovvero il pap-test, offerto a tutte le donne a partire dal venticinquesimo anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
