Trasporti
Consiglieri “appesi” a un modulo
Novità in Comune: un foglio da compilare per visionare gli atti. «Contro la legge»
VOLTERRA
Un consigliere vuole spulciare atti e documenti del Comune? A Volterra è spuntato un modulo da compilare. Con una serie di domande e richiesta di motivazione. Sono gli amministratori di minoranza di Progetto Originario a notare la novità. E a contestarla.
«È in aperto contrasto con la legge – dice il capogruppo Fabio Bernardini –. I consiglieri non hanno bisogno di richiesta scritta e il numero degli atti non può essere stabilito dall’amministrazione, possiamo prendere visione di qualsiasi tipologia di atto e neppure c’è bisogno di motivare la richiesta di accesso, che è funzionale al nostro ruolo». Ma così è.
«Di fronte a continue iniziative di ostruzionismo sorge una domanda: non sarà che qualcuno ha qualcosa da nascondere?», dice. E mette in fila alcuni esempi: «Interrogazioni e interpellanze trovano risposta sempre in ritardo, per non parlare dell’evasività e della stringatezza delle spiegazioni. È accaduto più volte che dipendenti comunali, dopo aver parlato con un consigliere di opposizione nel proprio ufficio, siano stati visitati da qualche assessore, curioso di conoscere l’oggetto dell’incontro».
Tutte perplessità messe nero su bianco e inviate al segretario comunale e ai responsabili dei vari uffici. «Abbiamo inviato le nostre osservazioni - dicono dal gruppo - con tanto di sentenze di Tar e Consiglio di stato in cui si evidenzia che questo modus operandi è in contrasto con la legge. Forti di una sentenza abbiamo anche chiesto formalmente di avere la password di accesso ai sistemi informatici del Comune, in sola lettura, di tutti gli atti. Visto che nella sala delle opposizioni abbiamo un pc, abbiamo chiesto l’accesso proprio lì. Un modo per risparmiare lavoro agli uffici e pure la carta. Aspettiamo una risposta».
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