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Di San Rocco la miglior sfilata storica

Di San Rocco la miglior sfilata storica

Ieri mattina il primo verdetto del Palio di Buti edizione 2012: domenica prossima si svolgeranno le corse

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di Guido Bini

BUTI

Con la rievocazione di Fior di loto, un'operetta in voga negli anni Quaranta scritta da Romolo Corona, la contrada San Rocco ha conquistato il premio per la miglior sfilata storica. Questo il primo verdetto del Palio 2012, a conclusione di un fine settimana ricco di iniziative e vissuto con entusiasmo da butesi e non. Domenica prossima le corse.

Per le sfilate di ieri mattina le contrade erano chiamate ad attingere alla storia butese, alla ricerca di "Personaggi, leggende e aneddoti popolari". Il pubblico ha iniziato a radunarsi in piazza già alle 9, e le sfilate hanno preso il via poco più tardi. In testa al corteo il Seggio di Sant'Antonio, con in bella vista il cencio 2012 dipinto da Raffaela Maria Sateriale, e a seguire le sette contrade, in ordine cronologico rispetto al tema storico proposto. Prima la Pievania, impegnata a ricordare il plebiscito che consentì l'annessione della Toscana al Regno d'Italia nel 1860 con tanto di carabinieri a cavallo, e ultima l'Ascensione, che ha messo in scena l'inaugurazione del faro del monte Serra nel 1978. Per ogni rievocazione concessa non più che mezzora di passerella, in cui è fondamentale saper concentrare e mettere a frutto la ricerca storica fatta e i mesi di lavoro impiegati nel preparare e mettere assieme testi e materiali, costumi e oggetti d'epoca.

I biancorossi di San Rocco, coordinati come sempre da Elena Bernardini, hanno sfilato per quarti e con Fior di loto hanno saputo accattivarsi i favori di pubblico e giuria, quest'anno composta esclusivamente da butesi. Terminate le sfilate, poco prima del sorteggio delle batterie, Matteo Parenti ha dato il verdetto e letto le motivazioni del primo premio andato ai biancorossi: "Per l'ottima interpretazione e l'attinenza al tema proposto. Per la dinamicità della rappresentazione. Per l'interpretazione, la cura e la ricercatezza dei costumi e per i brani originali ben eseguiti dal vivo”.

Seconda classificata la contrada Ascensione, che come detto ha ricordato l'inaugurazione del faro sul monte Serra nel 1978, a seguito all'incidente aereo del "Vega 10", che costò la vita a 38 allievi dell'Accademia navale di Livorno. A corredo della rappresentazione dei neroverde, anche un'esatta riproduzione del faro nonché monumento alle vittime e l'audio originale del telegiornale che riferì dell'incidente. Seconda piazza meritata da Ascensione, ha scritto la giuria, "per l'impegno della realizzazione scenografica, la compostezza, il cerimoniale e le emozioni suscitate. Da rimarcare l'approfondimento della ricerca storica".

Terzo gradino del podio per la contrada San Michele, che ha dedicato la propria sfilata al circo Gratta, comparso a Buti nel 1913. Nel corteo dei contradaioli in rossoverde clown, giocolieri, prestigiatori, "il forzuto" e personaggi quanto mai bizzarri, che hanno saputo divertire anche il pubblico presente. Come confermato anche dalla giuria: "Per la vivacità e l'allegria trasmessa e per l'ottima interpretazione dell'episodio, con una messa in scena ben curata".

Ad ogni modo il pubblico ha apprezzato tutte e 7 le rappresentazioni. La contrada di San Francesco ha messo in scena i cento anni di storia della famiglia butese Belloni Filippi, San Nicolao l'ultimo giorno di carnevale negli anni Cinquanta e La Croce ha ricordato quando, negli anni Sessanta, dei turisti americani restarono a bocca aperta di fronte ai lavori del corbellaio Angelino Filippi.

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