Sicurezza
Ricorso a Napolitano per le bacheche politiche
Il Pd impugna le delibere con cui la giunta comunale ha deciso lo sfratto «Le nostre sono regolari, solo un provvedimento per limitare la comunicazione»
di Francesca Suggi
VOLTERRA
Eccesso di potere e violazione delle normative. Ricorre direttamente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il Pd di Volterra, per denunciare la decisione del sindaco etrusco Marco Buselli di sfrattare le bacheche dei partiti politici nel centro storico, per concentrarle nella sola area di piazza XX Settembre. E’ il segretario dell’Unione comunale Daniele Moretti a decidere di fare ricorso e impugnare, attraverso l’avvocato Luigi Bimbi, tutte le delibere di giunta e gli atti relativi “allo sfratto”.
«Le due bacheche informative del Pd in via Turazza e in via dei Marchesi sono pienamente legittime, con tanto di titoli abilitativi e quindi non interessate dalla rimozione, al contrario di quello che dice il Comune. Per questo chiediamo l’annullamento del provvedimento», si legge nel ricorso.
Al di là della battaglia nel merito, quella dei democratici è pure un’azione per tutelare la libertà di comunicazione da parte dei partiti politici, a detta del segretario. «Appare evidente che lo scopo esclusivo della deliberazione consiste nel limitare gli spazi della comunicazione politica e di concentrare tutto in un solo posto», dice.
Moretti, attraverso l’avvocato, mette in chiaro la piena disponibilità da parte del Pd di concordare con l’amministrazione eventuali aspetti relativi alle “dimensioni, tipologia e materiali” delle due bacheche informative: «a tutela della valorizzazione dei caratteri del centro storico, come previsto anche dalla delibera comunale», si legge.
E neppure si contesta l’individuazione e rimozione delle bacheche abusive «dal momento che quelle del Pd sono regolarmente autorizzate», si legge nel ricorso.
Ancora una volta si fa riferimento al cosiddetto “piano unitario di collocazione”, così come la giunta di Volterra ha denominato il “ripulisti” delle bacheche annunciato nell’agosto scorso. «E’ sufficiente una lettura della delibera del 23 agosto scorso per rendersi conto che ha come unico scopo quello di limitare le forme - attraverso le tradizionali bacheche - della comunicazione politica ad opera dei partiti».
Non è dato sapere se il ricorso al capo dello Stato abbia avuto effetti. Sicuramente una novità da parte della giunta Buselli c’è: ovvero una nuova delibera datata 23 dicembre in cui, di fatto, si congela di tre mesi il provvedimento.
La «ricognizione» delle bacheche e la gestione del “ripulisti” doveva essere terminata entro il 31 dicembre scorso. Il Comune adesso ha tempo fino al 31 marzo».
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