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Pontedera

Per fortuna c’è il vecchio ponte

Per fortuna c’è il vecchio ponte

A pagare il conto dei disagi legati alla Bretella del Cuoio, però, sono soprattutto le aziende di Castelfranco. Per raggiungere Ponte a Egola, in tanti continuano a servirsi del vecchio ponte, come...

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A pagare il conto dei disagi legati alla Bretella del Cuoio, però, sono soprattutto le aziende di Castelfranco.

Per raggiungere Ponte a Egola, in tanti continuano a servirsi del vecchio ponte, come Serafino Manni della Mbf: «Con la Bretella allungo solo la strada».

Ma il vero grande problema è spostarsi verso Santa Croce: per evitare di viaggiare fino alla Bis l'unica possibilità è immettersi sulla Francesca dallo stop di via Bernini, protagonista di lunghe code e manovre da brivido nelle ore di punta.

Ne sa qualcosa Mario Cartei, titolare dell'omonima azienda e residente a Santa Croce: «Per andare a casa a pranzo calcolo sempre 30 o 40 minuti di viaggio».

Da qui la richiesta al Comune di prevedere un vigile nelle ore di punta, oppure un semaforo. «La Bretella è un'opera bellissima – dice Andrea Masini dell'omonima conceria -, ma senza braccetti è incompleta».

In generale, non c'è azienda artigiana che non abbia da raccontare disagi e problemi che la chiusura di via Fucini ha creato negli spostamenti. Ostacoli che si aggiungono alle difficoltà del momento, in un mercato che richiede rapidità e infrastrutture adeguate.

Tanti gli imprenditori che chiedono ascolto sul problema dei braccetti alla Bretella del Cuoio da poco inaugurata.

Di seguito l'elenco delle aziende che hanno chiesto di aderire alla protesta, ma che per ragioni di spazio non abbiamo potuto far parlare: Manifattura toscana, Nbs Morena, Andromeda, Novas, Nuova G.T., Passarella, R.D, Sami Joe, Regoli Corrado, San Paolo, Smerigliatrice Leoni, Fratelli Peruzzi, New Lorima, Raffineria pellami. (g.p.)

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