Sicurezza
Molti più incendi rispetto al 2010
Bilancio di un anno di lavoro dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco
CASTELFRANCO
Sono quasi ottocento gli interventi effettuati dal distaccamento dei vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto nel corso dell’anno che si è concluso da pochi giorni. Quelli in seguito a incendi (318) restano i più numerosi, nettamente in aumento rispetto all’anno precedente (186).
Di particolare rilievo, anche per la professionalità che hanno richiesto, il salvataggio di un cane nel comune di Santa Croce sull’Arno: era sprofondato nella melma di un fossato e non riusciva più a muoversi. Invece a La Scala di San Miniato è stato necessario il lavoro dei pompieri dopo una fuga di gas in una casa con conseguente esplosione causata forse da una stufetta elettrica. Un incidente costato la vita a un pensionato soccorso dai pompieri e morto il giorno dopo per le numerose ustioni sul corpo.
D’estate invece i mezzi dei vigili del fuoco sono stati impegnati a lungo a Cerretti di Santa Maria a Monte per l’incendio di un bosco che ha interessato una superficie di circa dieci ettari, riuscendo ad evitare che le fiamme raggiungessero le case.
Rispetto all’anno precedente per il distaccamento di Castelfranco sono diminuiti gli interventi per danni causati da allagamenti e per dissesti statici, come spiega il capo distaccamento, Pier Luigi Ciampalini. Ci sono state anche meno richieste di soccorso a persone cadute in casa o per fughe di gas. Più o meno stazionario il dato che riguarda gli incidenti stradali: 35 nel 2010 e 36 nel 2011.
I pompieri di Castelfranco intervengono nei centri del comprensorio del Cuoio fino a Villa Campanile e al confine con Fucecchio. Quindi in tutto il distretto conciario che conta numerose aziende. Negli ultimi anni la mole di lavoro svolta da questo presidio è rimasta più o meno costante. Il 2005 è stato l’anno di maggiore lavoro con 829 interventi, scesi a 741 nel 2008, mentre l’anno scorso sono stati 795. I servizi svolti per soccorsi urgenti sono stati nel complesso 800, il numero più alto rispetto agli ultimi sei anni. Il fatto che siano scese le richieste di intervento dopo fughe di gas (erano state 26 nel 2009 e sono state 19 l’anno scorso), fa pensare che ci sia stata anche una maggiore attenzione verso le manutenzioni degli impianti di riscaldamento.
(s.c.)
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