Il Tirreno

Pontedera

Molino d’Egola, la frana è rimasta intatta da molti anni

PONTEDERA Sul web come se fosse una grossa lavagna, sulla quale segnalare, in tempo reale, le situazioni che crediamo siano rischiose quando siamo al volante di un veicolo. E’ questo uno degli...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA

Sul web come se fosse una grossa lavagna, sulla quale segnalare, in tempo reale, le situazioni che crediamo siano rischiose quando siamo al volante di un veicolo.

E’ questo uno degli obiettivi che la nostra campagna sulla sicurezza stradale, avviata in concomitanza con il cambio di grafica del nostro giornale, si pone. La speranza è che le segnalazioni dei lettori (che noi amplificheremo anche sul giornale), possano trasformarsi in fatti concreti per la loro soluzione.

E così lanciamo un nuovo invito ai lettori. C’è chi, questo, l’ha già accolto.

Mirko Dei fa una segnalazione che riguarda la strada che va da Calcinaia a Cascina.

Scrive che «A Calcinaia, lungo la via Vicarese proprio all'ingresso del paese per chi proviene da San Giovanni alla Vena, la strada incrocia ben tre strade in meno di 50 metri, precisamente con via F.lli Rosselli, via Nilde Iotti e sul lungarno Mazzini, dalla scorsa settimana manca anche un lampione abbattuto proprio dall'ennesimo incidente stradale. Mancano i dissuasori e i cartelli di avviso di incrocio pericoloso e oltretutto ci sono anche le strisce pedonali con giardini pubblici e cassonetti per l’immondizia. Tutto, lo ripeto, nell’arco di una cinquantina di metri.

Per far fede a quel motto che dice..., “tutto il mondo è paese”, una segnalazione arriva anche dal Valdarno. È di Marco Lupi.

A Molino D’Egola - è la nota che affida al sito web del Tirreno - nel Comune di San Miniato, lungo via San Giovanni Battista, qualche anno fa cedette il ciglio della strada e il Comune transennò l’area interessata dalla parte ceduta. A distanza di anni la situazione è sempre uguale. Non è stato fatto niente».

Per finire un rafforzamento della segnalazione che Monica Rizza fa del Ponte alla Navetta (nel riquadro della pagina a fianco). E’ di Sandro Marzocchini di Pontedera

«Quella semicurva lunghissima sembra sia fatta ad arte per favorire ogni sorta di possibile tamponamento. Se l'auto si ferma in curva non hai scampo. Se qualcuno frena improvvisamente, idem. Non è stato previsto neanche uno spazio laterale d'emergenza. La percezione che se ne ricava percorrendola è di un rischio costante e immotivato. Ed il limite di velocità imposto sembra solo il tentativo di rimediare ad un lavoro pensato male ed eseguito peggio. Per la mia professione avrò percorso più di un milione di chilometri, mai visto niente di simile».

e.ch.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa