Sicurezza
Nel nuovo Santa Chiara rilancio a colpi di cemento
Oltre cento case per finanziare il trasloco della sede nell’ex Chiarugi L’ipotesi del piano industriale per risanare i conti dell’azienda
di Francesca Suggi
VOLTERRA
Il futuro del S. Chiara è all’ombra di una Volterra 2. Poco meno di 30mila metri cubi di nuove costruzioni sono previste nella proposta di Piano di sviluppo strategico 2012-2014 approvato dal consiglio di amministrazione dell’ente pubblico . Quell’atteso piano industriale sfornato per ripianare i debiti e dare ossigeno alla casa di riposo.
Cardini della svolta. Come anticipato dal presidente Renato Bacci tre sono i cardini del salvataggio che ha pure un nome, Di nuovo in cammino - come si legge nella copertina del piano-: apertura a capitali privati (cooperative sociali), cambio di sede e pareggio dei conti per la gestione della Rsa. Come raggiungere questo obiettivo, considerate le perdite accumulate negli anni pari a 1.200.000 euro, sta scritto in quelle 35 pagine tutte da valutare da parte dell’amministrazione che si è impegnata a portare la questione in consiglio comunale.
La nuova costruzione. Intanto il S.Chiara guarda al futuro e opta per spostare la nuova Rsa nell’area dell’ex Chiarugi e vendere la cubatura “che avanza” - poco meno di 30mila metri cubi. In questo contesto diventa essenziale l’ingresso di un soggetto privato, pur mantenendo la nuova società a maggioranza pubblica.
La nuova costruzione. L’opzione caldeggiata nel piano è realizzare la nuova Rsa nell’ex Chiarugi: la struttura esistente di 40mila metri cubi verrebbe smantellata con un costo stimato di 220mila euro. Di questi, circa 10mila metri cubi servirebbero per ricostruire il Santa Chiara. Le rimanenti cubature verrebbero messe sul mercato. «La dimensione della cubatura da cedere è tale che è difficile immaginare un suo riuso nella medesima zona – prosegue il piano – e forse in qualsiasi zona della città senza che si proceda a un frazionamento. Ecco perché nell’ipotesi di una sua dislocazione non nelle immediate vicinanze, sarebbe necessaria una concertazione con l’amministrazione».
140 case. Nel piano si fanno tabelle con ipotesi di ricavi dalle vendite. Tolti i metri quadri che serviranno per la ricostruzione del S. Chiara, restano quasi 30mila di metri cubi, pari a 9.868 metri quadri. Che divisi per un taglio classico di casa da 4 persone - 70 metri quadri - fa un totale di 140 abitazioni ex novo. Una cittadella. Con un prezzo medio di possibile vendita di 2.366 euro al mq, di cui 554.22 euro per diritto a costruire. Si fa pure un calcolo complessivo del possibile ricavo dalla alienazione totale, pari a 5.469.258 euro. Risultato che porterebbe non solo al ripianamento dei debiti, ma anche a un avanzo cospicuo di gestione.
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