Finanza
L’addio al professor Boldrini
Vecchi studenti ed ex colleghi al funerale di “Marino”
SAN MINIATO
Per tutti quanti era semplicemente e affettuosamente Marino. Perché così lo chiamavano tutti, il professor Marino Boldrini, colonna storica del liceo scientifico Marconi di San Miniato, scomparso giovedì a soli 66 anni. L'ultimo saluto ieri mattina, nella chiesa di Santa Maria della Vedute a Fucecchio, dove risiedeva. Presenti i colleghi e sopratutto i vecchi studenti, legatissimi ad un insegnante «che andava oltre il lavoro - dicono -; un uomo prima di tutto, uno di quelli che guardano alle persone».
Boldrini, docente di lettere, era approdato al liceo di San Miniato fin dagli anni '70, e lì ha continuato a lavorare fino alla pensione, 5 anni fa. «Un momento doloroso – raccontano i colleghi -; non fosse stato per i problemi di salute sarebbe rimasto. Non era neanche più tornato a trovare i ragazzi perché ci soffriva». Aveva un soprannome per tutti Marino. «E poi i suoi modi di dire – ricorda Lucia, ex allieva –, con quella grande emotività celata solo in apparenza». «Era favoloso – aggiunge Nicla -; impossibile dimenticare la passione che trasmetteva quando spiegava». «Vogliamo ricordarti come l'insegnate – ha detto la collega Maria Antonietta Frosini dall'altare – perché hai amato così tanto la scuola che non volevi arrenderti all'idea di lasciarla. E la scuola ha ricambiato attraverso quei tanti alunni per cui sei sempre stato affettuosamente Marino. Ti volevano bene perché sapevano che dietro un modo talora brusco, c'era un uomo vicino a loro con la passione di chi voleva dare e ottenere il meglio, c'erano l'onestà e l'imparzialità di giudizio».
Giacomo Pelfer
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