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In viale Marconi brindano «La legge ha trionfato»

In viale Marconi brindano «La legge ha trionfato»

San Miniato Basso: i cittadini che si erano opposti ai 4 impianti fotovoltaici esultano dopo lo stop ai lavori imposto dall’ordinanza della Provincia di Pisa

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di Gianni Rosini

SAN MINIATO

Ancora una vittoria per gli abitanti di viale Marconi a San Miniato Basso, che, nel giro di pochi giorni, avevano visto ricadere nel buio le loro speranze di vivere senza essere circondati da una distesa di silicio. La diffida al prosieguo dei lavori, inviata giovedì dalla Provincia di Pisa alle aziende coinvolte, ha generato grande soddisfazione e ha fatto tirare il tanto atteso sospiro di sollievo alla popolazione.

Katia Quagli, la residente che in questi giorni si è maggiormente esposta contro il tentativo di installazione di nuovi impianti, ha commentato la notizia con la voce tremante per l'emozione.

«Questa presa di posizione da parte della Provincia - esulta Quagli - mi ha restituito dieci anni di vita. Sono queste storie a lieto fine che mi fanno andare avanti pensando che, a volte, la giustizia trionfa. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, i cittadini che con me hanno lottato contro la nascita di questi 4 nuovi impianti e l'Associazione per la salvaguardia territoriale di Roffia (Astro). Siamo veramente tutti al settimo cielo. Se vedete dei fuochi d'artificio nei prossimi giorni, non è da escludere che possano venire da casa mia».

E proprio i membri dell'Astro si dicono entusiasti per l'ennesimo risultato positivo portato a casa grazie alla tenacia e agli sforzi "dal basso" che tanto avevano invocato già dall'inizio dell'intera vicenda fotovoltaico.

«Ennesimo grande risultato - commentano - che va a premiare lo sforzo e la determinazione della cittadinanza e dell'associazione che mai si sono volute piegare a questo scempio ambientale. Questa diffida arrivata dalla Provincia è stato anche il primo grande segnale giunto in nostro appoggio dalle istituzioni che, in questo caso, non hanno permesso alle aziende coinvolte di mettere i propri interessi al di sopra delle leggi. È stato evitato che diverse famiglie fossero costrette a vivere per almeno 20 anni circondate da specchi fotovoltaici. Quindi crediamo che sia giusto dire grazie anche a chi si è mosso con noi in favore di questo risultato».

Per i residenti di Roffia e dintorni è arrivato il momento di festeggiare quella che sembra la definitiva chiusura dell'affare fotovoltaico nel comune di San Miniato, un progetto che poteva trasformare il territorio ai piedi della Rocca in un modello da seguire, ma che ha rischiato di degenerare in uno scempio ambientale.

A proposito di affronti all’ambiente Katia Quagli racconta un aneddoto: «E pensare che due anni fa, quando abbiamo rifatto il tetto di casa, il Comune pretese che presentassimo un progetto più costoso, perché, secondo loro, le tegole che avevamo scelto avrebbero potuto rovinare il paesaggio».

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