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Chessa si merita un’altra chance: Pievania spera in lui

Chessa si merita un’altra chance: Pievania spera in lui

Verso il Palio di Buti del 22 gennaio: i biancocelesti furono gli unici ad aggiudicarsi un trofeo lo scorso anno

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di Lorenzo Lazzerini

BUTI

l verdetto del Palio 2011?

Non assegnato.

Così l’unico trofeo finito nella bacheca di una contrada butese, nell’anno appena concluso, è stato quello del Calcetto a Contrade. Nel tradizionale torneo, che si svolge a cavallo dei mesi di giugno e luglio al campo “Vincenzo Russo” di Buti, ha trionfato Pievania, battendo in finale La Croce, data per favorita alla vigilia.

Una bella soddisfazione per Riccardo Serafini, alla prima esperienza da capocontrada, e già capace di portare in alto i colori biancocelesti, seppur in una competizione calcistica: «Oltretutto è stata la prima vittoria in assoluto della Pievania al calcetto – dichiara – questi successi fanno sempre piacere e danno quell’entusiasmo in più per affrontare i tanti impegni».

A guidare la squadra, nelle vesti di allenatore, c’era Francesco Berti, giovane contradaiolo e simbolo di una realtà che negli ultimi anni ha concesso sempre maggiore spazio alla linea verde: «Devo ringraziare tutti, in particolare il mio collaboratore Federico Filippi – commenta – e la soddisfazione per la vittoria al calcetto è doppia, perché il team era composto totalmente da ragazzi della contrada, solo altri due giocatori sono venuti a darci una mano da fuori».

Ma ora è tempo di Palio, e il capocontrada Riccardo Serafini traccia un bilancio del suo primo anno al timone della barca biancoceleste: «Al di là delle vittorie, la contrada è davvero una palestra di vita – afferma – una bellissima esperienza umana e sociale. Per fortuna alla Pievania c’è grande coesione, e il fatto di guidare un gruppo giovane e numeroso crea una situazione ancor più piacevole».

Una considerazione confermata dalle ragazze della contrada, che si occupano della sfilata storica e del folklore, e che rivendicano un primato: «Siamo state le prime a organizzare le cene a tema durante l’anno – ricordano – come la serata country o quella bavarese; un’idea talmente buona che le altre contrade non hanno esitato a imitarci».

La competizione a Buti è in ogni settore, ma la vittoria biancoceleste, sulla pista, manca dal 1996. Per ritrovarla, Serafini ha confermato la fiducia al fantino Andrea Chessa, che ad agosto ha esordito al Palio di Siena montando per la contrada della Chiocciola, e che si è trasferito di recente alla scuderia Fioravanti.

L’anno scorso ha portato Pievania in finale: «Chessa è confermatissimo, si è meritato un’altra chance e abbiamo piena fiducia in lui», conclude il capo contrada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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