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La Croce, è la più grande ma non vince da tanti anni

La Croce, è la più grande ma non vince da tanti anni

Tutte le attenzioni sono rivolte alla sfilata storica che c’è domenica Le contrade si preparano al Palio del 22 aperto dalla trippata alle 8

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BUTI

Continua la carrellata delle messe e dei rinfreschi nelle contrade. Martedì sera è stata la volta della Croce, con il capocontrada Leonardo Guarcello, che presenta nuovamente la monta di Manolo Filippini, memore di quella finale che avrebbe potuto consegnare ai contradaioli rossoneri, che sono i più numerosi, la settima stella. La tanto sospirata vittoria, pur mancando da tanti anni, non ha certo tolto l'entusiasmo ai contradaioli, a dimostrazione del fatto che per primi hanno tappezzato le proprie vie (e loro stessi) con i propri vessilli e i luoghi di incontro come il circolo della frazione. Non è tutto: un'altra grande novità sembra stia arrivando e va piuttosto oltre il palio, si tratterebbe di una nuova sede, molto più grande dell'attuale, la quale permetterebbe alla contrada di alimentare iniziative, eventi e momenti di incontro, uno spazio scelto, oltre per le eventuali necessità economiche, coerentemente al costante allargamento in senso demografico della grande contrada, ormai definibile come un paese.

I momenti di festa alla Croce non si fermano qui: domenica 15 è previsto un grande pranzo in contrada dopo l'estrazione delle batterie con la presenza del fantino Manolo Filippini, mentre per martedì 17 è in programma una grande pizzata al Circolo Le Vigne, infine la domenica del Palio tutti sono invitati, sempre al Circolo alla tradizionale trippata per le 8 del mattino.

La contrada intanto si prepara per le due sfilate: è possibile notare il sensibile aumento dei figuranti per quanto riguarda il gruppo dei musici, confermando una scelta azzeccata che in due anni nessun'altra contrada è riuscita ad eguagliare mentre proseguono i preparativi per la più imminente sfilata storica di domenica con grandi novità dal punto di vista organizzativo, accompagnati da un'intera comunità in trepidazione per l'estrazione delle batterie, il primo vero atto che apre la strada verso l'evento più amato dai butesi.     Maccheroni alla castellana, cavolo nero con ritagli di maiale, zuppa di cavolo alla frantoiana, l’immancabile trippa, bordatino, minestra di fagioli col pane sotto, fagioli all’uccelletta e salsicce di Buti. Questi sono solo alcuni dei piatti - non leggerissimi, ma adatti alla stagione - che domani sera si potranno degustare «a prezzi modici», assicura il Seggio di Sant’Antonio, gironzolando per Buti. “I vecchi piatti butesi in giro per le contrade” è l’assoluta novità del Palio edizione 2012.

Le location individuate per la distribuzione dei piatti sono quattro: le scuderie della villa Medicea, il frantoio Rossoni, la chiesa della Compagnia e la sede della Filarmonica. E per concludere, al teatro Di Bartolo sarà servito il “ponce a vela”, e in piazza Garibaldi, ritrovo finale, il castagniaccio.

In attesa di sabato, stasera si al circolo Primo Maggio ci sarà la cena di presentazione del seSeggio e delle Contrade.

Verrà presentato il Cencio 2012, opera della pittrice Maria Sateriale.

Guido Bini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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