Gioco
È qui l’ombelico del mondo In tremila al Grand Magal
In città l’unico raduno toscano per la festa della comunità senegalese Canti, balli e preghiere per ventiquattro ore: «Qui ci sentiamo a casa»
di Nicolò Colombini
PONTEDERA
Ventiquattro ore di festeggiamenti, preghiere, dialogo. Una celebrazione tanto grande quanto sentita dalla comunità senegalese, il Grand Magal, anche quest'anno ha visto Pontedera come unico centro toscano di ritrovo per i quasi tremila muridi accorsi.
Alla tenuta Isabella, dalla mattina di giovedì a quella di venerdì senza soluzione di continuità si commemora l'inizio dell'esilio di Cheihk Ahmadou Bamba Mbacke, guida spirituale e fondatore del Mouridismo, dottrina islamica che conta tanti proseliti in Africa Occidentale. Canti, balli, preghiere, conferenze a tema ma anche cibi della tradizione senegalese.
A fare gli onori di casa è Dia Papa Demba, organizzatore della manifestazione: «Da quasi venti anni ci troviamo qui per celebrare il Grand Magal, che per noi è la festa più importante dell’anno. Siamo felici di vedere tante persone, e tanti rappresentanti delle istituzioni che ogni anno ci aiutano a organizzare tutto questo. La nostra comunità è sempre più folta e organizzata, e la nostra speranza è che la collaborazione quotidiana con enti, associazioni e istituzioni del territorio continui, in un processo di integrazione sempre più stretto che non può essere certo compromesso dai recenti tragici casi di cronaca».
Tanti gli intervenuti, a partire dal sindaco Simone Millozzi e dall’assessore all’integrazione Matteo Franconi, che hanno poi partecipato alle celebrazioni e al buffet offerto dall’organizzazione anche il comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli, il sindaco di Cascina Alessio Antonelli e quello di Bucine (Arezzo) Sauro Testi. Invitato speciale, come ogni anno, l'ambasciatore senegalese in Italia Papa Cheikh Sadibou Fall, che è arrivato appositamente da Roma per questo importante evento.
«Ognuno dà il meglio di sé in questa festa – spiega Diop Mamadou, un altro degli organizzatori –, e siamo molto orgogliosi di quello che riusciamo a fare qui a Pontedera. In Senegal spesso non credono che riusciamo a riunire tante persone, ma noi qui ci sentiamo a casa, e vogliamo farlo vedere a tutti. Vengono persone da tutta Italia, ci sono pullman da Torino e da Brescia, perché qui tutti trovano un po’ di Senegal». Che conclude: «Voglio ringraziare in particolare l'amministrazione comunale, che ci ha riservato per ventiquattro ore un servizio di navette gratuite tra la stazione e la tenuta: un gesto importante, che tutta la comunità ha apprezzato, e che ci ha permesso di organizzare al meglio questo grande momento di festa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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