Sicurezza
«Spostamenti illegittimi» Lo sfogo di un dipendente
Accuse di illegittimità e polemica sul doppio incarico conferito al segretario comunale. Tiene ancora banco la scottante questione della riorganizzazione della macchina comunale a Volterra....
VOLTERRA. Accuse di illegittimità e polemica sul doppio incarico conferito al segretario comunale. Tiene ancora banco la scottante questione della riorganizzazione della macchina comunale a Volterra. Con promozioni e bocciature dei dipendenti fatte senza che loro ne sapessero niente. E’ direttamente un dipendente di Palazzo a accendere la miccia.
«Alla vigilia di Natale – inizia così lo sfogo – è stato fatto un bel regalo con sorpresa ai dipendenti del Comune con la nuova riorganizzazione. Infatti i diretti interessati hanno saputo dei mutamenti organizzativi e degli spostamenti da un settore all'altro dalla stampa locale e non dalla amministrazione né dal segretario comunale». La prima accusa che viene mossa alla giunta del sindaco Marco Buselli è di illegittimità, «perché non spettano alla giunta ma al segretario comunale, le prerogative gestionali in materia di mobilità del personale tra i vari settori». Non solo, ma anche «perché priva di ogni motivazione sullo necessità di spostamento delle persone che in tal modo diventa puramente arbitraria e punitiva». Proprio per questo, continuano dal Comune «le scelte dell'amministrazione si rivelano discrezionali ed arbitrarie e come tali non favoriscono quel clima di collaborazione necessario tra dipendenti per un proficuo lavoro».
L'altra questione che ai dipendenti non torna è il doppio ruolo del segretario comunale, a cui è stato conferito l'incarico di dirigente di un settore. Infatti, questi per legge hanno la funzione «di coordinamento tra dirigenti o funzionari apicali. Anche perché il segretario è chiamato a far parte dei nuclei di valutazione delle posizioni apicali: apparirebbe quindi un controsenso ammettere la compresenza di una posizione di valutatore e valutato». Così si conclude lo sfogo: «la valutazione delle competenze sembra solo un optional. L'anzianità di servizio e il titolo di studio, sembrano non contare. Se l'amministrazione continuerà nella strada malamente intrapresa con arroganza e presunzione, gli eventuali contenziosi e i malcontenti saranno specchio della verità»(r.r.)
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